Discover PlayDecide. Download games, prepare, play. GET STARTED

Le neuroscienze – un “potenziamento del cervello”

Choose your language

PlayDecide games may be available in multiple languages

Play the game

Download, prepare, discuss & collect results.

SIGN INRegister

I farmaci sviluppati per curare diverse patologie saranno probabilmente in grado anche di potenziare le nostre abilità naturali. Una medicina sviluppata per curare il morbo di Alzheimer potrebbe facilmente migliorare le normali capacità mnemoniche di un individuo. I farmaci stimolanti che oggi vengono somministrati a bambini affetti da sindrome da deficit di attenzione potrebbero aumentare le capacità di concentrazione di un cervello “normale”. Anche lo stato emotivo di un individuo può essere migliorato.

Author / translator Andrea Bandelli

I farmaci sviluppati per curare diverse patologie saranno probabilmente in grado anche di potenziare le nostre abilità naturali. Una medicina sviluppata per curare il morbo di Alzheimer potrebbe facilmente migliorare le normali capacità mnemoniche di un individuo. I farmaci stimolanti che oggi vengono somministrati a bambini affetti da sindrome da deficit di attenzione potrebbero aumentare le capacità di concentrazione di un cervello “normale”. Anche lo stato emotivo di un individuo può essere migliorato. Infatti i farmaci di nuova generazione per curare la depressione hanno un effetto anche sulle persone non depresse: chi le utilizza è meno soggetto a preoccupazioni e vive con più ottimismo e sicurezza.
Anziché limitare la loro applicazione a terapie curative, questi farmaci potrebbero in futuro essere utilizzati per potenziare le normali funzioni del corpo, della mente, della psiche. A fronte dei benefici che sono stati prospettati per questi medicinali, potremmo considerare inevitabile un loro impiego in tal senso. O riteniamo invece che sia possibile, se non addirittura un nostro dovere, cercare di arginare questo fenomeno?

La domanda risulterà sicuramente pertinente se si dimostrerà che i farmaci in questione non hanno effetti collaterali nocivi sul nostro organismo. Che male c’è nell’aumentare la nostra memoria, l’intelligenza, i livelli di attenzione, le nostre capacità mnemoniche? O addirittura nel potenziare la nostra creatività, empatia, o capacità sociali? Già ci rifugiamo quotidianamente nel caffè, le sigarette o un bicchiere di vino. Non è forse per gli effetti che la caffeina, la nicotina o l’alcool hanno sul cervello? Che differenza c’è tra una pillola e una tazza di caffè?

Created 9 February 2010
Last edited 7 August 2018
Topics Ethics, Health, Science
Original English

Policy positions

Policy position 1

L’impiego di questo tipo di stimolanti per potenziare il comportamento normale non è moralmente accettabile, quindi l’impiego di queste sostanze dovrebbe essere limitato a scopi terapeutici – per la cura di malattie, disabilità e altri disturbi.

Policy position 2

I prodotti per il “potenziamento del cervello” dovrebbero essere regolamentati in ogni circostanza da controlli medici severi: dovrebbero cioè essere disponibili solo su prescrizione medica.

Policy position 3

I “mezzi per il potenziamento del cervello” non dovrebbero essere a disposizione del pubblico generico ma si dovrebbe proseguire nella ricerca (con test clinici, impiego militare, ecc.) per comprendere gli effetti a lungo termine del loro utilizzo, sia sul piano medico che su quello sociale.

Policy position 4

Se fosse disponibile una valutazione esaustiva dei potenziali effetti collaterali, in virtù della libertà di mercato i prodotti per il “potenziamento del cervello” dovrebbero essere soggetti a regolamentazioni analoghe a quelle attualmente applicate all’alcool e al tabacco.

Story cards

Thumbnail

Sto scontando l’egastolo in Texas per un omicidio che mi è stato imputato nel 1981. Sono innocente, ma per vent’anni non ho trovato prove a mio favore. L’anno scorso mi hanno sottoposto ad un esame clinico chiamato brain fingerprinting. Mi hanno messo in testa una specie di berretto ad elettrodi e mi hanno mostrato una serie di immagini tra cui erano state inserite alcune foto delle scena del crimine. Hanno detto che, anche se avessi cercato di nascondere la mia reazione, il dispositivo sarebbe stato in grado di stabilire se la memoria della scena fosse stata registrata dal mio cervello. Naturalmente, non hanno rilevato nulla. Finalmente posso sperare.

La storia di Kevin
Thumbnail

Soffro del morbo di Parkinson da oltre otto anni, con gli arti che sussultano e tremano. Ultimamente le mie medicine non funzionano più come prima, e il tremore è peggiorato in modo incontrollato. Il mio medico dice che ho raggiunto il limte di assunzione dei farmaci che mi aveva prescritto. Ha proposto di farmi sottoporre alla “Stimolazione profonda del cervello”. Impianterebbero un elettrodo nella mia testa per regolare i sintomi del morbo. Potrei accendere e spegnere l’elettrodo grazie a un dispositivo simile ad un pacemaker per il cuore. Ci sono ottime probabilità di ottenere buoni risultati. Ma non diventerei una specie di robot?

La storia di Olive
Thumbnail

Ho 63 anni. Ultimamente ho iniziato ad aver problemi di memoria. Gli esami medici mostrano che soffro di “Leggero Indebolimento Cognitivo”, che si dice sia uno stato di “pre-demenza”. Probabilmente entro i prossimi cinque anni svilupperò il morbo di Alzheimer, sebbene non sia certo. I medici mi hanno prescritto un farmaco che rallenta il deterioramento, ma non lo fermerà. Voglio assolutamente questa medicina, perché l’idea della demenza terrorizza sia me che la mia famiglia. Tuttavia è un farmaco molto caro, e non so per quanto tempo me lo prescriveranno gratuitamente.

La storia di Rose
Thumbnail

Ciao, ho 43 anni, tre figli e sono una casalinga. Da parecchi anni soffro di depressione. Il medico mi prescrive antidepressivi che mi aiutano a vivere con serenità. Non potrei immaginare la mia vita senza queste pillole. Però mi chiedo come sarei se non le prendessi. Chi sono io, dopo tutto? I farmaci mi aiutano a far emergere la mia vera personalità? Oppure mi trasformno in un’altra persona, sempre allegra e sorridente… ma estranea a me stessa?

La storia di Susan
Thumbnail

Tre anni fa ho testimoniato a favore di Lee, che all’epoca veva 17 anni e veniva processato per tentato omicidio di un quindicenne. Dissi allora alla corte quello di cui sono convinto, cioé che Lee non era in grado di controllare il suo comportamento violento perché è cresciuto in un’ambiente violento. Ho utilizzato tecniche di mappatura del cervello per dimostrare che ha meno materia grigia del normale nei lobi prefrontali, una caratteristica che trova riscontro nei modelli dei comportamenti violenti. Queste prove hanno contribuito a convincere la giuria ad assolverlo dall’accusa di tentato omicidio, condannarlo invece di alla sentenza più leggera di assalto aggravato.

La storia del dott. Anderson
Thumbnail

Insegno in una scuola superiore. Quasi un terzo dei ragazzi nelle mie classi assumono il Ritalin, anche se molti di loro non mostrano la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) per cui il farmaco viene normalmente prescritto. Sempre più genitori facoltosi danno il farmaco ai loro figli per aiutarli a concentrarsi e a studiare. Verrà il giorno in cui dovremmo chiedere agli studenti di sottoporsi al test dell’urina durante gli esami, per verificare se I loro risultati sono frutto del duro lavoro o dei farmaci?

La storia di Margaret
Thumbnail

John e io abbiamo appena avuto il nostro primo figlio, uno splendido bambino di nome Oliver. Ora devo riprendere il mio lavoro come scrittrice. Però mi si spezza il cuore all’idea di lasciare Oliver in un nido d’infanzia ogni giorno. Il personale è molto professionale, ma ho letto da qualche parte che i bambini lasciati al nido corrono maggiori rischi di diventare delinquenti più avanti nella vita. D’altra parte, se lo tengo a casa dovrà passare del tempo a guardare video e televisione, e ho letto che fa male anche questo.

La storia di Sybil
Thumbnail

Mio figlio Kevin ha avuto un incidente in moto cinque anni fa, all’età di 22 anni. Da allora è in uno stato chiamato “coma vegetativo”. La sua corteccia cerebrale è morta, quindi non sarà più capace di pensare o provare sentimenti. L’unica parte del suo cervello che è ancora viva è il “cervello animale”, quello che fa battere il suo cuore e lo fa respirare. Non ci sono speranze che possa riacquistare conoscenza. Quindi qual è il punto di tenerlo in vita? A volte penso che sia vivo, a volte penso che sia morto, e altre volte mi sembra invece di non riuscire più a capire qual è la differenza.

La storia di Barbara

INFO CARDSISSUE CARDS

La regolamentazione delle tecniche di analisi

Sarebbe giusto consentire che la mappatura del cervello venga utilizzata per scopi diversi dalla diagnosi o la cura delle malattie?
Chi dovrebbe avere il permesso di utilizzarla?

Elettrodi e pillole

Che differenza c’è tra avere un elettrodo nel cervello e prendere una pillola?

La libertà umana e la dignità

I trattamenti farmacologici imposti dalla legge per contrastare comportamenti aggressivi o sessualmente deviate sono una violazione della libertà individuale e della dignità umana? E cambia qualcosa se il trattamento prevede l’impianto di elettrodi?

Potenziare me stesso

Quale delle seguenti capacità potenzierei, se fosse possibile, utilizzando metodi artificiali (pillola, elettrodo, TMS, ecc.):
• Memoria?
• Intelligenza?
• Umore?
Ci sono metodi che consideri più accettabili di altri?

Farmaci e società

Ritieni che l’applicazione di metodi per il potenziamento del cervello avrà ripercussioni sociali su larga scala? Ci saranno gruppi sociali che potranno utilizzare queste tecniche per prevalere su altri?

I farmaci per i potenti

Ritieni che dovremmo chiedere che presidenti e primi ministri, che sono responsabili di prendere decisioni che potrebbero alterare le sorti del mondo, di assumere farmaci per potenziare il cervello?

Influenzare l’evoluzione

Alterando in modo artificiale il nostro cervello cambieremo il corso dell’evoluzione umana?

Valutazione dei rischi

Come possiamo prevedere i rischi a lungo termine di molti farmaci psicoattivi, in particolare se vengono assunti per lunghi periodi di tempo iniziando ad una giovane età?

Il controllo sull’utilizzo dei farmaci

“Quando un farmaco è stato approvato e accettato, ci sarà sempre qualcuno che lo utilizza per scopi diversi da quelli prescritti.”

Le persone verranno costrette a potenziare il proprio cervello?

C'è il rischio che le aziende e le scuole, alla ricerca di prestazioni sempre migliori, possano mettere sotto pressione impiegati e studenti per costringerli ad utilizzare tecniche per il potenziamento del cervello.

L’effetto dei farmaci

Se assumo un farmaco che agisce sul mio cervello, sarò sempre la stessa persona?

Farmaci o terapia

La depressione dovrebbe essere curata con delle pillole oppure attraverso delle sedute con un terapista?

Dove si trova il rimedio?

Se un problema è localizzato nel cervello, è giusto che il rimedio venga cercato solo nel cervello?

Stabilire il limite

Come è possibile stabilire un confine netto tra salute e malattia, nell’ambito dei disturbi dell’umore?

Che tipo di disturbo è la depressione?

La depressione è un disturbo dell’individuo oppure della società?

Nascondere il problema

Esiste davvero il rischio che l’assunzione di farmaci per il cervello possa mascherare un disagio sociale?

L’atteggiamento della società

Quanto accettiamo come società il margine di variazione del comportamento umano?

Il nostro disagio nei confronti dei farmaci

“Molti di noi sognano di condurre una vita allegra e vivace, capaci di grande concentrazione sul lavoro e di fare sesso in maniera entusiastica ogni notte. Eppure l’idea di realizzare i nostri desideri utilizzando dei farmaci ci mette a disagio. Perché?”

Chi è responsabile?

“Chi ha la responsabilità di giudicare il comportamento delle persone e i disturbi comportamentali, chi dovrebbe controllare l’applicazione delle terapie prescritte?”

Avere la meglio

“L’utilizzo di farmaci per ottenere vantaggi a scapito di altri è eticamente accettabile?”

Il potenziamento del cervello e la correttezza

“L’educazione, che migliora il cervello dal punto di vista cognitivo, è distribuita in modo molto ineguale, eppure la società non è contraria all’educazione. D’altra parte, farmaci potenziatori neuro-cognitivi potrebbero essere facilmente distribuiti ad ampio raggio.”

Farmaci per superare gli esami

Se venissero messi a punto farmaci per il potenziamento cognitivo del cervello, quali sarebbero le implicazioni di una loro assunzione per superare esami impegnativi?

Il caffè e altri stimolanti

C’è differenza tra assumere uno stimolante o bere una tazza di caffè prima di un esame?

Estendere i poteri della legge

Oggi la Legge può obbligare un criminale a sottoporsi a terapie farmacologiche. Non corriamo il rischio che lo stesso trattamento possa essere imposto a tutti gli individui che la società definisce “deviati”?

Il cervello in evoluzione

20 anni fa gli scienziati ritenevano che dopo l’infanzia il cervello non si potesse più modificare, al di là della perdita di neuroni nel processo di invecchiamento. Oggi invece sappiamo che il cervello si rimodella costantemente nell’arco di tutta la vita, per effetto dell’apprendimento e dell’adattamento all’ambiente.

Cos’è l’autocoscienza?

Gli scienziati affermano che quando acquistiamo consapevolezza di una nostra azione, il nostro cervello l’ha già portata a termine. Questo significa che è il cervello che decide e agisce e che la consapevolezza, piuttosto che essere il regista delle nostre attività, è un modo con cui il cervello spiega le proprie azioni.

Anatomia del cervello e il comportamento

Alcuni scienziati cercano di individuare dei legami tra il comportamento e le caratteristiche biologiche o anatomiche del cervello delle persone. Ad esempio si è scoperto che in 21 individui con “comportamenti antisociali” alcune zone del cervello avevano in media circa l’11% in meno di materia grigia.

Modelli animali

Lo studio di comportamenti animali quali la dipendenza, l’aggressività e l’istinto materno, hanno dimostrato che questi possono essere modificati somministrando delle droghe.
Esistono già alcune applicazioni di questa ricerca agli esseri umani.

Resistenza ai farmaci

Le persone afflitte dal morbo di Parkinson hanno continui tremori e rigidità degli arti.
La causa è la degenerazione dei neuroni nella zona del cervello responsabile del controllo dei movimenti. Sono disponibili farmaci per trattare il Parkinson, ma molti pazienti sviluppano forme di resistenza che li rendono inefficaci.

Il trattamento di problemi biologici e psicologici

Stimolatori profondi del cervello sono stati utilizzati nella cura per il morbo di Parkinson e di altri disturbi motori. Ora sono in fase di collaudo per il trattamento di malattie psichiatriche come la depressioene e il disturbo ossessivo compulsivo (OCD).

Terapie staminali

Il morbo di Parkinson si presta all’applicazione di terapie staminali perché provoca danni ad un’area ristretta e facilmente identificabile del cervello. Sostituendo le cellule danneggiate con cellule staminali potrebbe migliorare le condizioni del paziente se non addirittura curarlo.

Lobotomie frontali

Tra gli anni 1930 e 1950 ai pazienti affetti da schizophrenia si praticava la lobotomia frontale (la rimozione delle regioni frontali del cervello), che ne modificava irreversibilmente il carattere.
Le attuali tecniche di stimolazione cerebrale profonda possono agire in modo molto più selettivo e reversibile sul cervello.

Stimolazione Magnetica Transcraniale (TMS)

Sembra che la Stimolazione Magnetica Transcraniale possa incrementare le prestazioni nelle prove di memoria e di logica, rinvigorire dagli effetti di affaticamento pesante o far acquisire nuove capacità.

Medicalizzazione esasperata

Etichettando come “mediche” o “psichiatriche” condizioni che non lo sono, non stiamo forse incoraggiando la prescrizione di farmaci per la loro cura?

Potenziamento farmacologico

Trattamenti farmacologici possono far sentire le persone “meglio del solito”. Questi miglioramenti sono già disponibili per influire sull’umore, la memoria, la percezione e funzioni essenziali come il sonno, l’appetito e il sesso.

Farmaci antidepressivi di nuova generazione

Sono molto più sicuri di quelli che hanno sostituito, e questo ha incentivato una loro larga diffusione. È in atto la tendenza ad utilizzarli per “migliorare lo stato d’animo” da persone sane che vogliono sentirsi “più che bene”

Trattamento in assenza di sintomi

La depressione è un disturbo che va e viene, a volte con intervalli di anni tra una crisi e l’altra. Tuttavia oggi la profilassi tende a somministrare ai pazienti gli antidepressivi di nuova generazione per periodi di tempo che possono durare anni, anche in assenza di sintomi depressivi.

La finzione incontra la realtà

Nel libro “Il Mondo Nuovo” degli anni 1930, l’autore Aldous Huxley immagina un farmaco dal nome Soma che rimuove ogni tipo di dolore. Oggi diversi farmaci psicoattivi sono disponibili direttamente oppure dietro prescrizione medica.

Un’epidemia depressiva

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità indica la depressione come il rischio principale per la salute di questo secolo. I disordini mentali risultano tra le maggiori cause di disturbi e disabilità in Europa e oltre.

Farmaci senza prescrizione

L’assunzione di molti psico-farmaci non si limita alla cura di disturbi. I medicinali anti-ansia ad esempio vengono utilizzati anche da persone che non sono veramente ansiose.

Farmaci per l’apprendimento

È stato dimostrato che il Ritalin e altri farmaci psico-stimolanti della stessa famiglia migliorano l’attenzione, il tempo di reazione, l’abilità nella risoluzione di problemi e nella pianificazione. Tra gli stupefacenti conosciuti con il nome “recreational drug”, si ritiene che il Ritalin sia il più utilizzato nei campus universitari americani.

Farmaci che potenziano la memoria

Molte aziende farmaceutiche stanno investendo fortemente nello ricerca per sviluppo di farmaci che potenziano la memoria. Gli integratori alimentari che rinforzano la memoria costituiscono già un’industria da miliardi di euro, nonostante ci sia scarsa evidenza della loro efficacia.

Potenza militare

I farmaci che curano i disturbi del sonno possono prolungare lo stato di veglia per giorni. I militari ne hanno studiato l’utilizzo su persone sane.

Esperimenti militari

Un programma militare da 20 milioni di euro sta investigando nuove soluzioni per prevenire la stanchezza e permettere ai soldati di rimanere svegli, attenti e attivi per periodi di tempo che arrivano fino a 7 giorni consecutivi, senza subire effetti nocivi.

Super-uomini

L’esercito degli Stati Uniti ha avanzato l’idea che gli esseri umani potrebbero aver bisogno di un potenziamento. Stanno conducendo ricerche per rendere i soldati più brillanti, più tenaci, più veloci e più forti – in breve, dei super-uomini.

I rischi dei potenziatori di memoria

“Potenziare la propria memoria in modo cronico per tutto il resto della propria vita assumendo farmaci potrebbe essere controindicato. Questo trattamento potrebbe provocare effetti psicologici collaterali; come ad esempio “ingolfare” la mente con troppe cose che non si riescono più a dimenticare.

Soprabanco

Molti farmaci per il potenziamento delle capacità mentali erano in origine destinati al trattamento di condizioni patologiche, ma si sono dimostrati abbastanza sicuri per essere usati senza prescrizioni.

Media

Non sappiamo quali potrebbero essere le conseguenze di un sovraccarico di informazioni mediatiche su un cervello in fase di sviluppo. È stata avanzata l’ipotesi che l’influenza dei media sul cervello potrebbe essere più pericolosa di quella dei farmaci.

Register to download vote results of this PlayDecide game.Register