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Xenotrapianti

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Che cos’è lo xenotrapianto?
La pratica dello xenotrapianto è una tecnica chirurgica che comporta l’uso di cellule vitali, tessuti e organi provenienti da un donatore animale non umano e trapiantati in un soggetto umano.

Parlare di xenotrapianti è importante perché solleva questioni chiave del tipo:

• È moralmente giusto allevare animali geneticamente modificati per utilizzarne gli organi come materiale da trapianto su esseri umani?
• È la pratica degli xenotrapianti accettabile o è troppo rischiosa?

Author / translator Andrea Bandelli

Che cos’è lo xenotrapianto?
La pratica dello xenotrapianto è una tecnica chirurgica che comporta l’uso di cellule vitali, tessuti e organi provenienti da un donatore animale non umano e trapiantati in un soggetto umano.

Parlare di xenotrapianti è importante perché solleva questioni chiave del tipo:

• È moralmente giusto allevare animali geneticamente modificati per utilizzarne gli organi come materiale da trapianto su esseri umani?
• È la pratica degli xenotrapianti accettabile o è troppo rischiosa?
• Fino a che punto dovremmo spingerci nella sostituzione di organi e cellule in un organismo umano?
• I pazienti che hanno subito uno xenotrapianto e le loro famiglie dovrebbero essere soggetti a restrizioni da parte degli organismi di regolamentazione per proteggere la popolazione dalla potenziale diffusione di virus?
• Come possiamo equilibrare le libertà individuali e la disponibilità di trattamenti di tipo medico con il rischio remoto di un’epidemia derivante dalla trasmissione di un virus animale nella popolazione umana?

Created 9 February 2010
Last edited 7 August 2018
Topics Ethics, Health, Science
Original English

Policy positions

Policy position 1

Trapiantare organi di animali vivi in pazienti umani qualora si sia dimostrato che i rischi sono ragionevoli

Policy position 2

Trapiantare organi di animali vivi in pazienti umani solo se i benefici sono certi e di grande entità e se sono largamente preponderanti rispetto ai rischi

Policy position 3

Non trapiantare organi di animali vivi in pazienti umani per motivi etici e morali

Policy position 4

Non trapiantare organi di animali vivi in pazienti umani perché è troppo rischioso

Story cards

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Sono un’esperta di zootecnia. È stupefacente quanto ti affezioni ai maiali che allevi. È dura vederli andare via ma è così che deve essere. Sarebbe davvero sbagliato trattare male questi animali solo perchè sappiamo che alla fine andranno a far parte di un esperimento. Li trattiamo bene, è una cosa dovuta. So che è innaturale che spendano tutta la vita senza uscire fuori, spesso in isolamento, ma penso comunque che abbiano una buona vita.

La storia di Sophia
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Ho lavorato dieci anni per far sì che il cuore di maiale potesse essere trapiantato con successo in un essere umano. Ho avuto un’esperienza diretta delle terribili sofferenze cui vanno incontro le persone nate con malformazioni cardiache congenite. Mio figlio, Toby, è nato con un cuore debole. Poteva appena camminare e non riusciva a giocare con gli altri bambini. Abbiamo atteso la donazione di un cuore ma egli è morto prima che uno fosse disponibile. Non voglio che altri bambini e famiglie soffrano come ha sofferto Toby. Ecco perché credo che la pratica dello xenotrapianto sia importante.

Il dott. Sharon Taylor
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Sono in attesa di un trapianto di cuore. Un incidente automobilistico la scorsa estate mi ha spaventato al punto che il mio cuore, già inaffidabile, da allora funziona in modo irregolare. I dottori dicono che la probabilità di trovare un donatore è bassa. Ho sentito della pratica dello xenotrapianto, il trapianto di un cuore da maiale a uomo. Sono vegetariano e non voglio farlo ma più passa il tempo più l’idea diventa allettante. Voglio solo tornare a vedere mia figlia crescere, e stare bene.

La storia di Ben
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Lavoro come cardiochirurgo in un ospedale. Sono specializzato in trapianti di cuore. Ci sono molte persone in lista d’attesa che aspettano un donatore e la maggior parte di loro non può condurre una vita completamente attiva. Sono interessato all’utilizzo di cuori di maiali come alternativa ai cuori umani. Alcuni pazienti coglierebbero al volo l’opportunità, se potessero. La mia unica preoccupazione riguarda la trasmissione di virus. Dopo la paura dell’HIV e del morbo di Creutzfeldt-Jakob è una cosa a cui dobbiamo stare attenti. Non vogliamo liberare per il mondo altre malattie.

Il dott. Dean Kusafuko
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Ho 18 anni. Ho viaggiato in Sud Africa per tre mesi prima di andare all’università. Ho visto cose che mi hanno fatto veramente arrabbiare. Così tante persone stanno morendo per malattie collegate all’AIDS. Ci sono medicinali disponibili in Occidente che possono essere efficaci ma che non vengono spedite in Sud Africa. I preservativi possono prevenire la diffusione dell’HIV ma neanche questi vengono spediti! Perché la gente dell’Occidente non fa niente per aiutare? Perché gli scienziati continuano a investire denaro in nuove aree di ricerca, come creare maiali geneticamente modificati per la donazione di organi? Ci sono altri modi per alleviare le sofferenze umane e modi migliori per spendere i soldi.

La storia di Hilda
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Abito a Nuova Delhi con mia moglie, Radha, che è un medico, e la mia famiglia. Credo che sia il karma – il risultato delle proprie azioni in questa o in una precedente vita – la causa di difetti di nascita come le malformazioni cardiache congenite.
Radha mi dice che in Occidente la gente vuole mettere cuori di maiale negli essere umani! In Occidente gli scienziati provano di tutto in cerca di invenzioni e fama.
Nel frattempo ogni giorno vedo persone che muoiono di fame o storpiate da malattie che sono evitabili. Perché si permette a questa disuguaglianza di continuare?

La storia di Vishnu
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Mio figlio, che ha adesso 35 anni, ha un’anomalia cardiaca ed ha rischiato di morire appena nato. Cammina molto lentamente aiutandosi con un bastone e necessita di cure continue. Benché disponiamo di adeguati mezzi economici per tentare vari tipi di rimedi, nessuno ha funzionato.
Mio figlio è in lista d’attesa per un trapianto di cuore da alcuni anni. Farei qualsiasi cosa per vederlo felice e in salute. Ho sentito che si potrebbero trapiantare negli esseri umani cuori di maiale. Spero che gli scienziati riescano a farlo. Ma accadrà in tempo per salvare mio figlio?

La storia di Nanou
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Ero senza speranza di ricevere un nuovo cuore e quando me ne offrirono uno di maiale accettai subito. Naturalmente sono felice di sentirmi meglio e di poter fare altre cose. Ma più il tempo passa e peggio mi sento per avere dentro di me il pezzo di un maiale. Se si fosse trattato, diciamo, della sostituzione di un’anca con un osso di maiale non mi importerebbe un gran ché, ma con il cuore è diverso. Sento che, benché il mio organismo non abbia rigettato fisicamente il cuore, io l’ho fatto da un punto di vista psicologico.

Anna nel 2030

INFO CARDSISSUE CARDS

Non è forse vero che gli uomini mangiano comunque i maiali?

Alcuni sostengono che se uccidiamo i maiali per nutrircene, certamente dovremmo utilizzarne gli organi per salvare delle vite.
Altri dicono che non è la stessa cosa: mangiare animali è naturale mentre usarne gli organi è una cosa artificiale.

Quale utilizzo dei maiali dovrebbe essere fatto?

Dovremmo inserire geni umani nei maiali oppure organi di maiali in esseri umani? Si dovrebbe permettere la clonazione dei maiali per cancellarne alcuni geni?

Liste d’attesa

Ad oggi vi sono lunghe attese per organi umani che comportano un peggioramento delle condizioni di salute, una notevole angoscia e la perdita della vita. Chi è favorevole sostiene che si potrebbero allevare abbastanza animali per superare tutto ciò.

Minoranze etniche

La pratica dello xenotrapianto sarebbe particolarmente utile per individui provenienti da minoranze etniche per le quali è difficile trovare organi umani compatibili.

Fermare il traffico d’organi

L’acquisto e la vendita di organi umani, specialmente di reni, prosegue nonostante il divieto espresso dalla legislazione di molti paesi. La pratica dello xenotrapianto potrebbe aiutare ad arrestare il fenomeno.

Un’alternativa ai tessuti umani

La pratica dello xenotrapianto potrebbe fornire un’alternativa all’utilizzo di tessuti umani provenienti da feti abortiti.

Accettare la nostra natura mortale

Stiamo cercando di imbrogliare la morte? C’è un punto in cui dovremmo accettare la nostra mortalità e smettere di rimpiazzare organi?

Usare gli animali per curare gli uomini?

Quanto è giustificato l’utilizzo di animali allo scopo di trovare terapie per gli esseri umani?

Un dilemma etico

È sbagliato creare animali per prelevarne gli organi da trapiantare?

Bilanciare i rischi

Per un malato in fin di vita a cui si offre un cuore proveniente da un maiale, i rischi virali possono apparire relativamente piccoli.

Un rischio di proporzioni sconosciute

Il rischio di trasmettere virus alla popolazione è molto remoto, ma potrebbe avere conseguenze molto serie qualora la trasmissione dovesse verificarsi.

Individui e società

Come bilanciamo la vita e la salute di un singolo paziente o di una persona cara con un rischio più grande per la società?

Lo status dei maiali

Usare i maiali come donatori di organi, trattarli come mezzi a uso e consumo umano ci incoraggia a pensare che esistano solo a nostro beneficio?

Quando il rischio è troppo grande

Nel 2000, l’Istituto inglese Roslin abbandonò la pratica dello xenotrapianto a causa del rischio di propagarsi di retrovirus, concentrando invece lo sforzo sulla rigenerazione di tessuti a partire da cellule staminali.

Il consenso in Europa

In un sondaggio europeo è emerso che il 36% della popolazione ritiene accettabile la pratica dello xenotrapianto.

Un invito alla cautela

“Niente potrebbe essere peggio che progettare un flagello nel tentativo di salvare le nostre vite.” Editoriale sulla rivista New Scientist,1998.

Un indesiderabile effetto collaterale

L’introduzione della pratica dello xenotrapianto non eliminerà il bisogno di organi umani ma potrebbe ridurre la spontaneità della gente a donarli.

Brevettare gli animali

Proposte di brevettare maiali geneticamente modificati per la pratica dello xenotrapianto aumenterebbe il dibattito generale sulla moralità e la legalità di tali azioni.

Una vita in isolamento

Mantenere maiali geneticamente modificati liberi da infezioni può implicare un cambiamento nelle loro condizioni di vita e minacciare il loro benessere. Possono essere tenuti in isolamento o in un ambiente non naturale senza quelle caratteristiche che possono arricchire le loro vite.

Malattie senza sintomi

Infezioni virali come l’HIV possono avere una lunga fase latente senza che si manifestino sintomi. Una nuova malattia legata alla pratica dello xenotrapianto potrebbe avere molti anni a disposizione per diffondersi prima di essere identificata.

Quando è troppo tardi per lo screening

Maiali e scimmie hanno agenti infettivi sconosciuti che non potranno essere individuati da alcuna analisi. Di solito tali organismi infettivi vengono identificati solo dopo l’emergere della malattia di cui sono la causa.

Rispettare le scelte etiche

I pazienti dovrebbero essere in grado di poter rifiutare uno xenotrapianto per motivi etici, ma il loro rifiuto non dovrebbe influire sulle loro possibilità di avere un organo umano per il trapianto.

L’equazione costi-benefici

I benefici della pratica dello xenotrapianto dovrebbero essere confrontati con i costi del servizio sanitario. Dovrebbero anche essere confrontati con i benefici che si avrebbero dallo spendere la stessa cifra in programmi di salute pubblica.

Un nuovo livello di responsabilità

Nel Regno Unito l’Autorità di Regolamentazione Temporanea della pratica dello xenotrapianto ha stabilito che chiunque riceva un trapianto di un organo animale deve accettare di essere sottoposto a controlli e di non avere alcun rapporto sessuale non protetto per tutta la vita.

Che cos’è lo xenotrapianto?

La pratica dello xenotrapianto copre:

• Il trapianto di interi organi
• Le terapie di trapianto cellulare
• I Dispositivi con Fegato Bioartificiale (BAL) in cui cellule di fegato di maiale sono usate per svolgere le funzioni essenziali di un fegato naturale.

Trapianti tradizionali

A partire dai primi trapianti di cuore, il trapianto di organi vitali (umani) è stato l’approccio preferito nella prassi dei trapianti.

La carenza di organi

Ci sono 5 pazienti in attesa di un trapianto d’organo per ogni organo donato. Questo deficit è meglio noto come “carenza di organi” e rappresenta un problema serio perchè solitamente non ci sono trattamenti alternativi.

Trapianti salvavita

Pazienti affetti da fibrosi cistica, una malattia ereditaria, difficilmente superano i trent’anni di età senza un trapianto di polmoni o di cuori-polmoni.

Donatori vivi

In Norvegia, l’alto tasso di trapianto di rene è dovuto all’alto numero di donatori di rene vivi.

Efficacia delle campagne pro donazione

Il 70 per cento dei cittadini britannici sono favorevoli alla donazione dei loro organi dopo la morte. Ma solo un quarto porta con sé la tessera di donatore. Le campagne di promozione non hanno fatto molta differenza.

Un modo per risolvere la carenza di donatori

La pratica dello xenotrapianto potrebbe risolvere la carenza di organi per i trapianti usando organi di maiali o primati (principalmente scimmie) a causa della somiglianza con gli uomini per dimensioni e struttura.

I maiali vanno meglio delle scimmie?

I maiali sono gli animali preferenziali tra i donatori di organi per gli esseri umani perchè i loro organi hanno dimensioni compatibili, sono relativamente economici e sollevano meno questioni etiche rispetto all’impiego di primati.

Dietro il trapianto di organi

Così come avviene per organi interi, ci sono studi sull’impiego di cellule nervose di maiale per trattare il Parkinson e la malattia di Huntington.

Problemi di rigetto

La difficoltà con la pratica dello xenotrapianto consiste nel fatto che il sistema immunitario umano individua il nuovo organo come “estraneo” e cerca di sopprimerlo.

Perfezionamento dei trapianti

Il numero di trapianti d’organi coronato da successo è andato via via aumentando grazie ai farmaci immunodepressivi che inibiscono il rigetto e grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche.

Attesa da vita dopo il trapianto

I due terzi dei pazienti che ricevono un rene vive per più di cinque anni dopo l’operazione.
Ci sono casi di pazienti che hanno vissuto per venti anni e più dopo il trapianto.

Una terapia per tutta la vita

Anche i pazienti che hanno ricevuto organi umani devono assumere per tutta la vita farmaci ad azione immunodepressiva.

Animali geneticamente modificati

Per superare il rigetto gli scienziati stanno modificando geneticamente animali così da rimuovere le molecole che rendono le altre specie estranee per il sistema immunitario umano o introducendo geni umani nei maiali.

La diffusione di malattie tra specie diverse

L’organo trapiantato potrebbe trasferire malattie tra specie diverse. Più è simile la specie più è alta la probabilità che ciò avvenga. Per questo motivo i maiali sono considerati più sicuri delle scimmie anche se virus di suini hanno infettato cellule umane in laboratorio.

Minacce nascoste

Alcuni virus non causano malattie nella specie ospite ma possono farlo in altre specie.

Sopprimere il sistema immunitario

I pazienti che hanno subito un trapianto utilizzano farmaci che sopprimono il loro sistema immunitario. Ciò li rende vulnerabili agli effetti di retrovirus. Ogni infezione potrebbe quindi diffondersi tra la popolazione.

Il vantaggio di clonare i maiali

Un approccio possibile è quello di eliminare un gene dei maiali che normalmente innesca il rigetto dell’organo. Questo “knockout” del gene può essere fatto solo utilizzando maiali clonati.

Precedenti esempi di malattia interspecifica

Malattie interspecifiche possono manifestarsi. Un ceppo di HIV proveniva originariamente dalle scimmie. L’encefalopatia spongiforme bovina (morbo della “mucca pazza”) si è trasferita agli esseri umani come morbo di Creutzfeldt-Jakob, una malattia mortale. Vedi la Carta dei fatti 6.

Trasmissione di virus tra specie diverse

Esperimenti di laboratorio hanno evidenziato alcuni trasferimenti di virus da cellule di maiali a cellule umane. Comunque non ci sono prove che valvole cardiache o sangue di maiali abbiano trasmesso virus ai pazienti.

Alternative alla pratica dello xenotrapianto 1

La prevenzione. Ciò significa uno stile di vita più sano per ridurre le malattie cardiache. Comunque la prevenzione non può evitare il verificarsi di molte condizioni che portano al bisogno di un trapianto.

Alternative alla pratica dello xenotrapianto 2

Incrementare la donazione di organi. Questo potrebbe essere fatto con un sistema di “silenzio-assenso”: si darebbe per scontata la donazione di organi dopo la morte a meno che non venisse espressamente negato il permesso.

Alternative alla pratica dello xenotrapianto 3

Organi artificiali, come cuori alimentati a batteria, benché anche questi presentino inconvenienti tra cui problemi di coagulazione e l’alto costo.

Alternative alla pratica dello xenotrapianto 4

Cellule staminali. Si tratta di cellule indifferenziate che possono produrre altri tipi di cellule. Possono essere utilizzate per generare tessuto cardiaco o epatico da integrare ad organi difettosi.

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