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Acqua e patrimonio

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Author / translator Scenarios Project
Created 1 May 2012
Last edited 7 August 2018
Topics Environment, Ethics, Sustainability
Original Spanish

Policy positions

Policy position 1

Sfruttare al massimo l'attrazione turistica dei siti del Patrimonio Mondiale, per garantire che ci sia lavoro nelle comunità che li ospitano.

Policy position 2

Creare un sistema di ricompense per i governi che promuovono misure per ridurre o comunque affrontare gli effetti del cambiamento climatico sui siti del Patrimonio Mondiale.

Policy position 3

Promuovere campagne di sensibilizzazione pubblica per quanto riguarda l' importanza culturale ed ambientale dei siti del Patrimonio Mondiale, al fine di valorizzarli e proteggerli.

Policy position 4

Assicurare la conservazione dei siti del Patrimonio Mondiale, limitando l'ingresso legato al turismo.

Story cards

Story card - no image

Lavoro nel Centro del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, nella zona che valuta i siti del patrimonio a rischio sia per conflitti armati, disastri ambientali, urbanizzazione o per il turismo, tra gli altri fattori.
Per noi, l'ingresso nella lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo è una strategia di attirare l'attenzione internazionale sul problema del sito ed un'opportunità per i paesi colpiti di ricevere consigli di esperti, ma per alcuni paesi il fatto di essere nella lista è una sorta di disonore, quindi preferiscono evitare di riconoscere il deterioramento del sito.

Adrienne
Story card - no image

Sono il coordinatore del progetto Benguet, comune situato nella provincia di Ifugao nelle Filippine. Benguet è ampiamente conosciuta per le sue terrazze di riso; purtroppo, molti proprietari non sono interessati a lavorare la sua terra perché non rende abbastanza. L'obiettivo del dipartimento è quello di incrementare il turismo del 70% nei prossimi anni. Così, la gente della regione potrebbe richiedere ai turisti un contributo per il passaggio sui propri terreni e l'utilizzo dei servizi, e così rimanere sulla loro terra.

Tom,
Story card - no image

Sono il proprietario di una terrazza riso e faccio parte dal programma pilota governo "Chawwa", che cerca di recuperare questi spazi.
Il progetto prevede il reclutamento degli agricoltori per ricostruire i muretti di pietra e vegetazione danneggiati, mantengono pulito il sistema di irrigazione e piantano di nuovo sulle terrazze. Il guadagno durante la stagione del raccolto sarà diviso in due, uno per noi, i proprietari dei lotti, e l'altro per enti locali, che pagheranno gli agricoltori che sono stati assunti per questo lavoro.
Il mio lavoro non mi permette di prendermi cura del mio appezzamento, per cui si sta deteriorando e rischia di diventare improduttivo. Attraverso il programma, posso avere un guadagno extra, ma penso che c'é bisogno di un più ampio progetto per salvare le terrazze in tutta la regione.

Dakila
Story card - no image

L'abbandono delle terrazze di riso di Ifugao è un prodotto della dinamica economica globale, che favorisce l'urbanizzazione. Il fatto che il turismo sia più redditizio che coltivare la terra, riflette l'ampio divario tra ricchi e poveri di questo mondo. Sia l'emarginazione delle popolazioni rurali che la disuguaglianza tra paesi sono questioni che devono essere risolte dalla comunità internazionale. Solocosì potremo preservare sia il patrimonio mondiale che la dignità delle persone.

Michelle
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Questa è la prima volta che visito le Filippine e le sue terrazze di riso. Sono davvero una meraviglia della natura che vale la pena di vedere. Queste colture richiedono un sacco di acqua per il mantenimento, e non ho potuto fare a meno di pensare all' impatto che il riscaldamento globale potrà avere su di esse. Spero che una parte delle entrate derivanti dal turismo venga utilizzata in qualche programma per proteggere le terrazze dagli effetti ambientali e così tante altre persone potranno venire e godere di questo bellissimo posto.

Theresa
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Mi piace molto viaggiare e andare in vacanza con la mia famiglia ogni volta che c'è un'occasione. Anche se io vivo tre ore da Città del Messico non avevo mai visitato Xochimilco. Il posto sembrava molto bello, ma a causa del traffico, della difficoltà ad arrivarci e dell'enorme quantità di turisti, l'esperienza non è stata quello che ci aspettavamo. In questo luogo manca l'organizzazione, in modo che non risulti faticoso trovare un adeguato percorso di visita.

Ana
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Sono responsabile dell'area di progetti della Circoscrizione di Xochimilco. Il bilancio destinato a noi è scarso, per cui dobbiamo dare la priorità ai progetti a diretto vantaggio della popolazione. Per esempio, per mantenere il turismo che passa attraverso i canali, abbiamo dovuto installare cancelli che regolano il passaggio di acqua, perché l'estrazione di acqua sotterranea ha ridotto il livello del lago. Se non fosse per l'installazione di questi cancelli, alcuni dei canali si sarebbero posciugati, e molti dei lavori che dipendono dal turismo si sarebbero persi.

Antonio,
Story card - no image

Ho vissuto qui 28 anni, a coltivare fiori intorno al lago, e sono sicuro che l'acqua non è contaminata. Anche io uso l'acqua del lago per l'irrigazione, metto l'insetticida o il fertilizzante in un serbatoio e poi la distribuisco alle piante, io credo che non arriviall'acqua del lago. Nel lago c'e' persino del pesce, ma quelli dell'ufficio turistico non ci permettono di pescarli perché dicono che sono contaminati. L'unico problema del lago e' che risulta sempre piu'piccolo, perché ogni volta siamo di più.

Loreto
Story card - no image

Lavoro come un rematore qui in Xochimilco da molti anni, e penso che il problema più grande del lago sia la spazzatura. Infatti si son duvuti chiudere i canali per la troppa spazzatura che si accumula. La circoscrizioni vuole farci pagare un contributo per la manutenzione dei canali, ma perché dovremmo metterci i nostri soldi, se è sua la responsabilità? In realtà, essi prendono 4 pesos (corridpondenti a circa 18 centesini di euro) ai turisti per far uso dei servizi igienici intorno al lago. Quello dovrebbe bastare!

Hilario
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Sulle dolomiti gli effetti del cambiamento climatico cominciano a essere devastanti. Mi sembra incomprensibile che la gente che lavora lì non acquisisca più coscienza circa la situazione e non promuova progetti che abbiano come priorità l’ambiente. Al contrario, le preoccupazioni della gente continuano a ruotare attorno al turismo e al profitto economico.

Christian
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È tutta la vita che vengo a sciare sulle Dolomiti. Me ne sono semplicemente innamorato. La neve artificiale è la soluzione migliore per garantire neve sufficiente tutti gli inverni. E poi c’è sempre ed è piu duratura.

Francesco
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I primi anni di gestione del mio resort ero da solo con la mia famiglia e son stati molto belli: le montagne erano coperte di neve e i turisti tornavano tutti gli anni. Sempre gli stessi. Sia in estate che in inverno. Oggi ho 6 dipendenti la neve, in inverno è sicura solo grazie agli impianti di innevamento (artificiale) e pagando. E le prenotazioni sono una vera e propria roulette russa. La crisi poi non aiuta davvero.

Carlo
Story card - no image

Io e la mia squadra ci occupiamo della manutenzione di circa 5 impianti medio-piccoli di produzione elettrica. Tutti collegati a bacini fluviali. Qui i volumi mediamente contenuti son diminuiti costantemente negli ultimi 5 anni e, ovviamente, anche l'energia prodotta. Colpa del clima, certo, ma non solo. Senza energia elettrica non si va da nessuna parte...

Matteo

INFO CARDSISSUE CARDS

Minacce per le zone umide

Si pensava che eliminare alcuni tipi di zone umide avrebbe ridotto i rischi di inondazioni e migliorerebbe le condizioni igieniche. Molte zone umide sono state prosciugate per promuovere le attività agricole, o deposito di scarichi domestici, hotel, industriale e mineraria.

L'eccessivo sfruttamento delle zone umide

L'uso intensivo delle zone umide nel mondo per l'agricoltura, il turismo ha portato allo sfruttamento di questi ecosistemi. Per esempio, in Spagna il 60% delle zone umide sono scomparse negli ultimi quaranta anni.

Le zone umide Patrimonio Mondiale

Le zone umide dichiarato Patrimonio Mondiale di solito presentano problematiche ambientale, sociale ed economiche che li mettono a rischio.
Anche se ci sono i tentativi di promuovere il sviluppo così forte in loro, non ci sono sempre meccanismi sufficienti per ottenere questo risultato.

Le sfide del Patrimonio dell'Umanità

La nomina Patrimonio dell'Umanità mette in evidenza l'interesse internazionale per contribuire alla cura e protezione di questi luoghi. Purtroppo, a volte la mancanza di organizzazione locale, rende difficile gestire i programmi nazionali o internazionali che potrebbero contribuire alla loro conservazione.

Perdita di campi di riso

Nonostante il grande significato culturale e storico di queste terrazzamenti, giovani filippini non vogliono più dedicarsi alla coltivazione delle risaie, ma preferiscono soddisfare la domanda turistica che questo posto richiama. Come risultato, il sito è andato erosionando.

L'abbandono delle terrazzamenti

Molti dei proprietari dei terrazzi filippine non possono mantenere la coltivazioni, perché si trovano una miglior fonte di sostentamento in altre attività economiche all'interno o all'esterno delle province. Dall altra parte, i loro figli si stanno allontanando dalla tradizione perchè studiano nelle scuole di altre regioni.

Le risaie delle Filippine in via di estinzione

Nel 2001, i campi di riso sono stati inseriti nella lista del Patrimonio mondiale in pericolo dell'UNESCO e vi rimangono fino ad oggi, che testimonia la minaccia che incombe su di loro come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Le terrazze filippine fronte alle disastri naturali

A causa di cambiamenti climatici, alcuni dei ruscelli che forniscono l'acqua alle terrazze si sono seccati. D'altro tanto, frequenti terremoti hanno dannati i sorgenti di acqua, costringendo alla ricollocazione delle prese e alla riorganizzazione di sistemi di distribuzione.

I problemi di Xochimilco

L'importanza delle coltivazioni in chinampas ha portato all'uso di prodotti chimici nelle piantagioni e il suo successivo flusso nei canali del lago mettono a rischio la salubrità dell'acqua e la stessa sopravvivenza delle specie che vi vivono.

Una metropolitana a Xochimilco

La crescita della popolazione in Xochimilco richiede l'apertura di nuove vie di trasporto, tanto che nel 2013, si progetta di aprire una nuova linea della metropolitana. Senza dubbio, questo lavoro si tradurrà in un aumento di urbanizzazioni e una maggiore domanda di servizi.

L'axolotl, un animale in via di estinzione

L'axolotl ,come molte specie di Xochimilco, sono in pericolo di estinzione a causa della essiccazione e contaminazione del proprio habitad naturale. Inoltre, ci sono state introdotte specie invasive come il pesce tilapia la cui aggressività ha avuto un impattato negativo sulla presenza degli axolotl.

Le sfide del lago di Xochimilco

La grande consistenza di turisti nazionali ed internazionali, così come il commercio informale e la produzione di rifiuti, si uniscono alla lista dei fattori che danneggiano la zona dei canali e chinampas (giardini galleggianti) di Xochimilco.

Turismo e neve artificiale

In alcune stazioni sciistiche gli alberghi si son trovati senza acqua potabile perchè veniva usata per produrre neve artificiale. Gli albergatori hanno quindi proposto di limitarne maggiormente l'uso per innevare le piste. Ma i turisti a cosa rinuncerebbero più volentieri all'acqua del rubinetto della loro stanza o alla neve sulle piste?

I cambiamenti climatici nelle Dolomiti

La disponibilità di acqua sta diminuendo anche a causa del cambiamento climatico. Dobbiamo usarla per la produzione di energia elettrica o per produrre neve artificiale?

Le implicazioni del turismo

Perchè bisogna sciare anche quando non nevica?

Le implicazioni del turismo

Se tutta l'acqua finisce nel lago artificiale per produrre energia elettrica, ci saranno ancora turisti che verranno in estate a visitare i fiumi e i laghi che si trovano a valle del lago?

La zona umida

Una zona umida è quella zona di terra inondata da acqua che forma un ecosistema ibrido in cui vive una grande varietà di specie acquatiche e terrestri.

La classificazione delle zone umide

Esistono diversi tipi di zone umide: quali marine e costiere (coste rocciose), estuari (nel delta dei fiumi che sfociano nel mare), lacustri (i laghi e lagune), fluviali (fiumi e torrenti) e palustri (paludi, paludi) e artificiale (pantani, bacini e risaie).

Il ruolo delle zone umide

A causa delle sue numerose caratteristiche, gli ecosistemi delle zone umide soddisfano una varietà di funzioni tra cui: filtraggio naturali di acqua, serbatoi e forniture, stabilizzando la salinità dei fiumi, aree di coltivazione e di habitat per migliaia di specie .

L'UNESCO

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) è stata fondata nel 1945. Al fine di salvaguardare il patrimonio culturale dell'umanità è stato creata nel 1972 la Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell'Umanità.

La coltivazione a terraza

La coltivazione a terraza è una pratica attuata in varie parti del mondo, ma nessuna ha raggiunto un sviluppo tale come nelle zone montuose Filippine. Questo sistema consente di distribuire l'acqua in un raggio di 10,360 km e quindi massimizzare lo spazio disponibile.

Azioni contro il deterioramento

Nel 1995, quando il 30% del territorio è stato devastato, la Commissione delle terrazze di riso degli Ifugao, Filippine, ha bloccato l'ulteriore deterioramento in più di mille ettari che compongono la regione.

Le culture indigene che dipendono dalle terrazze

Le terrazze di riso nelle Filippine, oltre ad attrarre i turisti sono un'indicazione della identità dei diversi popoli tribali come li Igorot, un gruppo indigeno le cui tradizioni e stile di vita sono strettamente correlate a risaie in montagna.

Risaie nelle Filippine

Le terrazze di riso della zone montuose Filippine si trovano nella provincia di Ifugao. Oltre 2000 ani fa fu stata costruita con tecniche rudimentali dalla popolazione locale . Nel 1995 le risaie sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Xochimilco

Il lago di Xochimilco si trova nel centro della Repubblica Messicana, e si caratterizza per l'esistenza di canali e delle loro chinampas (giardini galleggianti), isole artificiali di origine preispaniche ai fini agricoli e ricreativi. Nel 1987 i giardini galleggianti di Xochimilco sono stati dichiarati Patrimonio Culturale dell'Umanità.

La popolazione di Xochimilco

Il Censimento della popolazione e delle abitazioni 2010 indica che la delegazione di Xochimilco ha 418,22 abitanti e si trova alla ottava posizione per la popolazione nel Distretto Federale. L'attività economica della zona dipende in gran parte dal turismo.

L'Axolotl, una specie unica di Xochimilco

L'Axolotl è un anfibio endemico dei canali di Xochimilco. Questa specie ha caratteristiche fisiologiche e un ciclo di vita particolare il cui studio potrebbe avere uno sbocco in importanti scoperte mediche come quelle sulle rigenerazione delle cellule.

Di Xochimilco per la Città

Lago di Xochimilco è uno dei cinque laghi che formano il bacino lacustre della Valle del Messico e i suoi canali forniscono acqua a una gran parte della zona sud di Città del Messico, contribuendo a soddisfare le esigenze di questa città con 22 milioni di abitanti.

Le Dolomiti

Le Dolomiti formano parte della catena montuosa delle Alpi e sono situate nel nordest d’Italia e nel 2009 L’UNESCO ha proclamato quest'area come patrimonio dell’umanità.

Centrali idroelettriche nelle Dolomiti

La maggior parte dei fiumi, dei ruscelli e dei laghi dell’area dolomitica sono stati sfruttati per la realizzazione di dighe e centrali per la produzione di energia idroelettrica.

Energie rinnovabili nelle Dolomiti

La politica energetica italiana sta puntando tantissimo sulle fonti energetiche rinnovabili. Le centrali idroelettriche sono le più importanti fonti nazionali di questo tipo.

Turismo nelle Dolomiti

Più dell'80% dei lavoratori dell'area delle Dolomiti-Unesco lavorano nel settore del turismo

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