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Risorse rinnovabili

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Quello che unisce molte delle energie derivanti da fonti rinnovabili è la caratteristica di non produrre effetti negativi sull'ambiente: i pannelli fotovoltaici, i pannelli solari termici, gli impianti eolici e quelli geotermici sono infatti tutti impianti a impatto ambientale quasi nullo. Sfruttando queste fonti quindi possiamo ridurre considerevolmente il problema dell’emissione di anidride carbonica e altre sostanze tossiche nell'aria.

Author / translator Segreteria MAcA

Quello che unisce molte delle energie derivanti da fonti rinnovabili è la caratteristica di non produrre effetti negativi sull'ambiente: i pannelli fotovoltaici, i pannelli solari termici, gli impianti eolici e quelli geotermici sono infatti tutti impianti a impatto ambientale quasi nullo. Sfruttando queste fonti quindi possiamo ridurre considerevolmente il problema dell’emissione di anidride carbonica e altre sostanze tossiche nell'aria. Inoltre, a differenza di altre fonti di energia come i combustibili fossili, che sono destinati inevitabilmente ad esaurirsi, le energie rinnovabili sono sempre disponibili sul nostro pianeta.

Created 27 September 2016
Last edited 7 August 2018
Topics Environment, Sustainability, Technology

Policy positions

Policy position 1

Le energie rinnovabili non possono costituire un’alternativa in grado di sostituire del tutto le tradizionali forme di energia. Vi sono infatti alcuni problemi, come il problema della discontinuità nel caso della produzione fotovoltaica ed eolica (sole e vento non forniscono energia costante) o il problema dei costi elevati di costruzione dovuto ai materiali utilizzati. Per questo motivo non sarà mai possibile eliminare del tutto le centrali convenzionali grazie a quelle alternative.

Policy position 2

Bisogna incentivare l’uso delle energie alternative come complemento alle fonti tradizionali. In questo modo ridurremmo di moltissimo il problema dell’inquinamento ambientale. Anche se al momento molte delle energie alternative non sono in grado di fornire energia a costi competitivi con quella ottenibile dai combustibili fossili, dobbiamo tenere conto dei danni procurati alla salute umana e all'ambiente da queste fonti di energia.

Policy position 3

L’utilizzo delle energie rinnovabili è fondamentale per far sì che si vada verso uno sviluppo sostenibile, ed è una soluzione concreta e alternativa al consumo di combustibili fossili, il cui utilizzo, pur continuando ad essere ancora fondamentale, andrebbe gradualmente limitato.

Policy position 4

L'unica possibilità per avere uno sviluppo sostenibile e per porre rimedio ai problemi ambientali che sempre più minacciano il nostro pianeta è di abbandonare l'utilizzo dei combustibili fossili e delle energie tradizionali, soppiantandoli con impianti che sfruttino le energie rinnovabili.

Story cards

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Ottorino Saccon, volontario AVI in Etiopia, è il costruttore di alcune parabole in acciaio che catturano l’energia solare e la concentrano nel “punto fuoco” sul quale si appoggiano le pentole per cucinare. "Alla missione le usiamo soprattutto per far bollire l’acqua per preparare la faffa, tipica pietanza locale. Non immaginate il risparmio di legna…". Queste sono le parole delle suore della missione dove Saccon lavora. "Le cucine solari sono, nella nostra area semiarida, la soluzione di molti problemi. Sfruttando l’energia pulita del sole si risolve anche il problema della deforestazione, una delle cause di siccità e carestie ricorrenti. La legna è sempre più introvabile e per questo costosa, e non sempre la gente può permettersi di cucinare. Per questo l’alimentazione è spesso malsana o impoverita".

Utilizzo dell'energia solare
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Elena Minetti, imprenditrice di 47 anni, vive in provincia di Varese e ha installato i pannelli solari sul proprio tetto nel 2003. Allora c’erano bandi di gara per ricevere incentivi a fondo perduto. "L’impianto è costato circa 20mila euro – spiega la signora Minetti – io ne ho messi circa seimila che avrei dovuto recuperare negli anni, ma così non è stato. O meglio, tutto ha funzionato piuttosto bene fino al 2009, quando l’intera gestione era dell’Enel. Poi è arrivata Gse e le entrate sono diventate molto esigue perché il gestore paga al minor prezzo di mercato: da 0,05 a 0,09 centesimi a kilowatt". Alla domanda "Lo rifarebbe?" risponde: "Sì, perché comunque il risparmio c’è. Tutta l’energia che produco è a costo zero, è pulita. Prima pagavo 200 euro di bollette a bimestre, ora invece circa 100".

Scelte ecologiche
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Lettera di un marito ad una rivista: “Dopo aver trascorso più di trent‘anni in Germania sono ritornato in Italia con mia moglie. Avevamo comprato un rustico a Murci, vicino a Scansano e ci siamo trasferiti nel 2006. La nostra sorpresa è stata grande accorgendoci che dalla parte opposta alla villetta stavano per erigere delle torri gigantesche per un impianto eolico, ad una distanza di circa 350 metri. La sorpresa si cambiava in orrore quando le pale si misero in moto facendo un rumore come di gigantesche lavatrici. Mia moglie scrisse al sindaco di Scansano, venne invitata nel suo ufficio e lui affermò che quel sacrificio richiesto a noi sarebbe stato per l‘Italia. Ha incominciato a sentirsi male; aveva mal di testa, dolore auricolare, disturbi del sonno. Non vedendo altro rimedio abbiamo deciso che lei ritornasse in Germania. La nostra casa secondo la stima dell‘agente immobiliare non vale più niente”.

Sulle pale eoliche
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Massimo Ippolito è l'ideatore di un innovativo progetto che utilizza una specie di grande aquilone per sfruttare la potenza del vento di alta quota generando energia a basso costo. Si tratta di una grande ala semirigida che cattura masse d'aria per generare energia cinetica.
L'innovazione risiede nella scoperta che il vento di alta quota è più potente e costante di quello raggiungibile dalle turbine eoliche. Ippolito risiede in Piemonte a Berzano, comune dell' astigiano, i cui abitanti sono del tutto ostili al fatto che la sua invenzione venga mesa in pratica.
L'idea è rivoluzionaria, ma c’è chi non è convinto. Moltissimi sono gli ostacoli burocratici; addirittura la Forestale che ha cercato di mettere in difficoltà l' avvio del progetto affermando che sarebbero stati tagliati troppi rami degli alberi.

Nuove invenzioni
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Un'azienda sarda ha brevettato un processo che consente di ricavare dei biocarburanti dalle microalghe presenti nei mari e nei fiumi. Il brevetto è nato da uno studio iniziato nel 2008 nell'Università di Cagliari; così ne parla Galileo Cao, responsabile del gruppo di ricerca: "Il procedimento si basa sull'impiego di microalghe che, utilizzando l’anidride carbonica e la luce del sole, sono in grado di riprodursi velocemente e di creare sottoprodotti oleici convertibili in carburanti biologici. Si cattura l’anidride carbonica contenuta in fumi di scarico, per esempio di una centrale termoelettrica, e la si veicola in apparecchiature chiamate fotobioreattori, al cui interno sono state isolate delle microalghe che metabolizzano la CO2”.

Microalghe come carburante
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Le centrali idroelettriche rischiano di creare gravi danni alle risorse ittiche presenti nei corsi d'acqua sfruttati per produrre energia. Infatti molti pesci d'acqua dolce che risalgono i fiumi per riprodursi non riescono più a farlo per la presenza delle dighe. Per ovviare a questo problema, a La Loggia nei pressi di Torino è stato studiato un impianto sul fiume Po che prevede un passaggio artificiale per i pesci, permettendone la risalita. Per realizzare il progetto hanno collaborato ingegneri del Politecnico di Torino.

Come preservare i pesci che risalgono i fiumi dalle centrali idroelettriche
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Il Signor Antonio Usella, residente in provincia di Udine, nel 2013 decise, grazie anche alla possibilità di ricevere degli incentivi, di installare una caldaia a biomassa. Prima possedeva una caldaia a gasolio che procurava una resa molto bassa. La sua esperienza è stata positiva: “È stata una buona scelta e soprattutto avere avuto la possibilità di accedere al contributo per metà della spesa non è da poco. E pensare a tutto quel legname che avevo accumulato dal 2009 in poi in attesa di bruciarlo e mi domandavo a volte: che me ne faccio di questa legna? Fascine, rami d'albero, segatura, tronchi e travi che giacevano pronti per essere tagliati a pezzi”.

Sulle caldaie a biomasse
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Il fotovoltaico trasparente è una delle nuove frontiere che permette di inserire i pannelli solari fotovoltaici al posto dei vetri. In Svezia, dove in certi periodi dell' anno la luce solare è limitata a poche ore durante la giornata, l' ingegnere Ola Kragsterman ha progettato un condominio in cui i vetri di tutte le finestre e dei balconi, e anche le tende e le tapparelle, sono realizzati con pannelli fotovoltaici trasparenti. Egli afferma: "Ho pensato ad una casa che su tutta la sua facciata esterna possa essere conduttrice di elettricità." In tal modo la quantità di energia accumulata è molto elevata anche in quei periodi in cui
la luce solare è più scarsa.

Il fotovoltaico trasparente

INFO CARDSISSUE CARDS

Biomasse ed effetto serra

L’uso di biomasse per fini energetici non contribuisce ad aggravare l’effetto serra, perché la quantità di anidride carbonica rilasciata durante la decomposizione, sia che avvenga naturalmente sia che avvenga a seguito a processi di conversione energetica, equivale a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa. Quindi, se le biomasse bruciate sono rimpiazzate con nuove biomasse, non vi è alcun aumento di CO2 nell’atmosfera.

Problemi delle biomasse

Il problema più grande dell'utilizzo della biomassa come fonte di energia rinnovabile è la bassa densità energetica relativa, cioè è necessaria una grande quantità per produrre una determinata quantità di energia, rispetto, ad esempio, ai combustibili fossili. Per questo motivo ha costi di trasporto e manutenzione molto alti. A questo si può ovviare stabilendo i processi di utilizzo in prossimità dei luoghi in cui le biomasse vengono prodotte.

Biomasse e impatto ambientale

Lo sfruttamento delle biomasse ha un impatto ambientale. L’uso della legna come combustibile, se non avviene in modo sostenibile (ossia preoccupandosi di ricostituire il patrimonio di alberi tagliati), può portare alla deforestazione delle zone sfruttate.
In alcuni Paesi, soprattutto africani, più del 70% del fabbisogno energetico è coperto dalla combustione della legna, una risorsa che in certe zone non può essere considerata rinnovabile.

Critiche all'utilizzo dell'energia fotovoltaica

Le principali critiche all'utilizzo di energia fotovoltaica sono dovute ai costi, all'efficienza e alla caratteristica di intermittenza o non programmabilità di tale fonte: infatti risente direttamente della copertura nuvolosa e della completa assenza durante la notte. Inoltre, la produzione di pannelli fotovoltaici richiede una grande quantità di energia, spesso generata utilizzando fonti non rinnovabili.

Le pale eoliche

L’energia eolica è una fonte di energia pulita che si basa sullo sfruttamento delle correnti d’aria per generare energia cinetica e trasformarla in energia elettrica o meccanica. Tra gli strumenti più conosciuti per generare energia dal vento ci sono le pale eoliche. Spesso la loro installazione in diverse zone dell’Italia del Sud ha suscitato controversie e polemiche relativamente all’impatto visivo.

Problemi degli impianti fotovoltaici in Italia

In Italia sono operativi innumerevoli impianti fotovoltaici, alcuni dei quali stanno rivelando vari problemi. Gli inconvenienti più frequenti sono quelli dovuti alla scarsa qualità dei materiali, alla cattiva installazione, e a problemi delle cabine elettriche di controllo.

Alcuni svantaggi dell'energia solare

Pur arrivando dal sole una enorme quantità di energia, questa si distribuisce su tutta la superficie terrestre. Per raccoglierla è necessario quindi costruire impianti solari su una considerevole superficie di territorio. Inoltre l'intensità dell'energia solare è massima nelle zone equatoriali e sub-equatoriali per poi decrescere nelle zone temperate, fino a toccare il minimo nelle zone polari.

Energia solare come alternativa energetica in Italia

L’energia solare si pone come alternativa reale perché i limiti del sistema energetico tradizionale sono ormai noti. In Italia negli ultimi dieci anni le fonti rinnovabili hanno contribuito a cambiare il sistema energetico e produttivo nazionale. L’obiettivo per i prossimi anni è il raggiungimento dell’equivalenza tra costo dell’energia prodotta da fotovoltaico e costo dell’energia tradizionale.

Gas, petrolio e carbone sono più convenienti?

Produrre energia utilizzando le fonti fossili è più nocivo rispetto alla produzione da fonti rinnovabili. Vanno infatti considerate le conseguenze (esternalità) negative che gas, petrolio e carbone hanno in termini di impatto ambientale, cambiamento climatico e di danni alla salute umana. Le rinnovabili invece non producono un impatto ambientale significativo e hanno un costo “sociale” praticamente nullo.

Perché il tema delle risorse rinnovabili è importante

Negli ultimi 50 anni la temperatura mondiale è cresciuta di 0,60°C e nell’ultimo anno la concentrazione di CO2 in atmosfera ha sempre superato le 400 parti per milione, il valore più alto degli ultimi 800.000 anni. Per questo i Paesi del mondo si riuniscono periodicamente allo scopo di descrivere gli scenari futuri legati all'ecologia, raccomandando politiche più responsabili ai governi e alle grandi aziende.

Energia geotermica e produzione mondiale di energia

L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'1% della produzione mondiale di energia. Tuttavia, uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology afferma che con il solo geotermico si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario per i prossimi 4000 anni, rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata.

Svantaggi dell'energia geotermica

In alcuni casi, dalle centrali geotermiche insieme al vapore esce anche un odore sgradevole dovuto all'idrogeno solforato. Il problema è tollerato nel caso dei siti termali, ma mal sopportato dalla popolazione locale. Inoltre l’impatto architettonico delle centrali geotermiche può essere non gradevole, perché spesso costituito da un groviglio di tubature anti-estetiche.

Una centrale idroelettrica può essere costruita ovunque?

Una centrale idroelettrica non può essere costruita in qualunque posto. Serve infatti la vicinanza di un fiume di portata sufficiente a fornire l’immagazzinamento dell’acqua, della possibilità di far “saltare” l’acqua da altezze consistenti per sprigionare più energia e dello spazio sufficiente per la creazione di dighe che raccolgano l’acqua stessa.

La vita intorno ad una centrale idroelettrica

La costruzione di un complesso idroelettrico (composto da centrale e diga) necessita di molto spazio e causa alcuni problemi. Può portare alla riduzione o alla scomparsa di habitat adatti alla vita degli animali o di aree agricole utilizzabili dall’uomo. Inoltre la presenza della diga fa sì che i pesci non siano più liberi di nuotare liberamente, con la conseguenza che anche l'ecosistema del fiume può subire pericolosi cambiamenti.

Problemi dei bacini idrici

Nelle zone tropicali, la vegetazione stagnante all'interno dei bacini idrici genera ingenti quantità di gas serra. Laghi di recente costruzione, di grandi dimensioni, più ricchi di vegetazione sul fondo e a temperature più elevate, come sono i nuovi bacini artificiali per la produzione idroelettrica costruiti nei paesi in via di sviluppo alle basse latitudini, rappresentano i maggiori inquinatori globali nel settore dell’energia idroelettrica.

Impianti ad energia mareomotrice

Attualmente esiste solo un impianto funzionante per lo sfruttamento delle maree e si trova in Francia. Altri paesi, come il Regno Unito e il Giappone, stanno svolgendo esperimenti in questo settore. Questo tipo di energia è ancora poco utilizzato e conosciuto. L’Unione Europea ha sostenuto degli studi, a cui ha partecipato attivamente anche l’Italia, per lo sfruttamento energetico delle correnti sottomarine.

Energia del mare

Quando parliamo di energia del mare intendiamo l’energia delle correnti, delle onde e delle maree. L’energia marina è una fonte di energia pulita. Potrebbe essere una delle energie rinnovabili del futuro. Attualmente, però, ci sono davvero pochissimi impianti sviluppati a livello commerciale. Gli alti costi di ricerca e sviluppo e la mancanza di standard in grado di abbattere drasticamente gli alti costi di produzione, sono fattori critici.

Impatto ambientale delle energie non rinnovabili

Lo sfruttamento delle fonti di energia fossile ha causato un aumento della presenza di anidride carbonica nell’atmosfera ed un aumento del fenomeno dell'effetto serra. Oltre a questo problema, lo sfruttamento intensivo delle fonti fossili è la principale causa dell'inquinamento atmosferico del mondo contemporaneo, responsabile secondo l’OMS di 12,6 milioni di morti all’anno nel mondo.

Energie rinnovabili ed energie non rinnovabili

Le energie rinnovabili sono quelle che non si consumano mai come il sole, il vento, le maree. Queste fonti provocano un minore o nessun danno all'ambiente.
Le energie non rinnovabili invece sono quelle che si ricavano da materiali destinati ad esaurirsi come il petrolio, il gas metano e l'uranio, che serve per ricavare l'energia nucleare. Queste forme di energia provocano numerosi danni all'ambiente come smog, CO2 e scorie radioattive.

Cosa vuol dire "risorse rinnovabili"

Le risorse rinnovabili, siano esse materiali o energetiche, sono risorse naturali che, per caratteristiche naturali o per effetto della coltivazione dell'uomo, si rinnovano nel tempo, ovvero la quantità di risorse consumate viene rimpiazzata da quelle rigenerate. Possono quindi essere considerate inesauribili, ovvero risultare disponibili per l'utilizzo da parte dell'uomo entro ampi limiti di sfruttamento.

Cosa vuol dire che una risorsa rinnovabile è "sostenibile"

Una risorsa rinnovabile si dice anche "sostenibile" se la sua rigenerazione è uguale o superiore al suo utilizzo. Tale concetto implica la necessità di un uso razionale delle risorse rinnovabili ed è particolarmente importante per quelle risorse - come, ad esempio, quelle forestali - per le quali la disponibilità non è infinita rispetto ai tempi d'evoluzione della civiltà umana sulla Terra (come invece sono ad esempio le fonti solari o eoliche).

Quali sono le energie rinnovabili

Con energie rinnovabili si intendono quelle forme di energia, sia termica sia elettrica, che si ottengono da risorse naturali che hanno la capacità di rigenerarsi alla stessa velocità con cui vengono consumate e quindi non sono esauribili. Esse costituiscono una tipologia di energie provenienti da fonti energetiche alternative e comprendono, ad esempio, il solare, l’eolico, l’idroelettrico, l’energia ricavata dal mare.

Fonti di energia rinnovabile: biomassa

Con il termine biomassa si indicano materiali di origine biologica che possono essere modificati attraverso vari procedimenti per ricavarne combustibili o direttamente energia elettrica e termica. Può trattarsi, ad esempio, di scarti dell'industria, di residui di lavorazioni agricole e forestali, di legna da ardere, di sterco e scarti degli allevamenti, di oli vegetali, rifiuti urbani, ma anche specie coltivate allo scopo, come pioppo.

La centrale a biomasse

In ingegneria energetica una centrale a biomasse è una tipologia di centrale elettrica che utilizza l’energia rinnovabile ricavabile dalle biomasse estraendola attraverso diverse tecniche: l'energia può essere ottenuta sia per combustione diretta delle biomasse, mediante particolari procedimenti tendenti a migliorare l'efficienza, sia mediante pirolisi, sia mediante estrazione di gas di sintesi tramite gassificazione.

Cos'è l'energia solare

L’energia solare è l’energia associata alla radiazione solare e rappresenta la fonte primaria di energia presente sulla Terra. Da questa energia derivano più o meno direttamente quasi tutte le altre fonti energetiche disponibili all'uomo, come i combustibili fossili, l’energia eolica, l’energia del moto ondoso, l’energia idroelettrica, l'energia da biomassa. Fanno eccezione l'energia nucleare, quella geotermica e quella delle maree.

Come utilizzare l'energia solare

L'energia solare può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o calore (solare termico). Le principali tecnologie per trasformare in energia sfruttabile l'energia del sole sono: il pannello fotovoltaico, che sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce, e il fluido termovettore, che è una sostanza liquida o gassosa che accumula e trasporta il calore.

Le centrali solari

L'energia solare può essere trasformata in energia elettrica grazie a due tipi di centrale. Nella centrale termodinamica l’energia viene catturata da un sistema di specchi orientabili, che concentrano i raggi solari su una caldaia. Nella centrale fotovoltaica la conversione viene realizzata mediante celle fotovoltaiche costruite da particolari semiconduttori, i quali generano corrente elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare.

Cos'è l'energia eolica

L’energia eolica è l’energia del vento. L’uomo ha impiegato la forza del vento sin dall’antichità per navigare e per muovere le pale dei mulini. L’energia elettrica si ottiene sfruttando l’energia del vento che fa girare le pale di un’elica; queste a loro volta sono collegate ad un generatore che trasforma l’energia meccanica (rotazione delle pale) in elettricità. Questi moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori.

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia

Dal 2008 ad oggi, la produzione da fonti rinnovabili ha segnato ogni anno nuovi primati. L’idroelettrico è la fonte che ha dato il maggior contributo alla produzione di energia elettrica (nel 2015 ha coperto il 42% della produzione totale da rinnovabili). È cresciuta anche l’importanza delle “nuove rinnovabili” (solare, eolica e bioenergie), che nel 2015 hanno contribuito per il 52% alla produzione nazionale di energia elettrica da rinnovabili.

L'energia geotermica

L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia alternativa e rinnovabile. Si basa sullo sfruttamento del calore naturale della Terra, dovuto all'energia termica rilasciata dai processi di decadimento nucleare naturale degli elementi radioattivi quali l'uranio, il torio e il potassio, contenuti naturalmente all'interno della Terra.

Una cittadinanza responsabile

Siamo circondati dall’energia. La radiazione del sole durante il giorno, l'acqua che scorre in un fiume, il vento che muove le pale di un generatore eolico. La nostra vita dipende dalla presenza di risorse naturali, dal lavoro dell'uomo e dal rispetto che quest'ultimo dimostra nei confronti della natura. Conoscere l'energia e saperla riconoscere nella nostra quotidianità è il primo passo verso una cittadinanza responsabile.

Principali utilizzazioni del calore naturale della terra

Il calore della terra è fonte di energia rinnovabile inesauribile ed ecologica. Per sfruttare il calore della terra è importante individuare le zone dove esso è più concentrato. Le aree dove un elevato flusso di calore riscalda le acque sotterranee si dicono campi geotermici. Le principali utilizzazioni del calore naturale proveniente dal sottosuolo sono la generazione di energia elettrica e il teleriscaldamento.

Come funziona una centrale geotermica

Attraverso canalizzazioni artificiali, il vapore erogato dalla Terra, viene convogliato in tubazioni chiamate vapordotti ed inviato alla turbina, dove l’energia viene trasformata in energia meccanica di rotazione.

Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica è una fonte di energia alternativa e rinnovabile che sfrutta la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale posseduta da una certa massa d'acqua ad una certa quota altimetrica in energia cinetica al superamento di un certo dislivello; tale energia cinetica viene infine trasformata in energia elettrica in una centrale idroelettrica grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina.

Come produrre energia idroelettrica

L'energia idroelettrica viene ricavata dal corso di laghi e fiumi mediante la creazione di dighe. Tramite un bacino idroelettrico, che serve a raccogliere le acque nella conca artificiale della diga e farne alzare la quota, l'acqua di un fiume o di un lago viene convogliata con velocità a valle tramite delle condutture forzate, trasformando la propria energia in energia di pressione e cinetica mediante distributori e turbine.

La diffusione dell'energia idroelettrica

Attualmente, al primo posto dei maggiori produttori mondiali di energia idroelettrica vi è l'Asia, seguita dall'Europa con l'84% di energia pulita sul totale delle fonti rinnovabili. In Italia, l'energia idroelettrica rappresenta la principale fonte energetica alternativa ai combustibili fossili e garantisce circa il 15% del fabbisogno energetico nazionale.

Come funziona una centrale idroelettrica?

Ci sono due tipologie distinte di centrali idroelettriche: a salto, che sfruttano i grandi dislivelli creati dai corsi d’acqua nei territori di montagna, e ad acqua fluente, che utilizzano grandi bacini d’acqua e consentono la produzione di elettricità anche con piccoli salti.

Cos'è il "mini-idroelettrico"

In Italia le zone geografiche disponibili per creare dighe sono in esaurimento. Di conseguenza si sta facendo strada una nuova tecnologia denominata "mini-idroelettrico" che consiste nel realizzare piccoli impianti capaci di ottenere il massimo rendimento per la produzione di energia elettrica anche da ridotti corsi d’acqua.

Energia mareomotrice

La marea è un movimento periodico giornaliero che viene provocato da Terra, Luna e Sole. L'energia mareomotrice è quella ricavata mediante lo spostamento di masse d'acqua causato dalle maree, che in alcune zone del pianeta possono raggiungere anche i 20 metri di ampiezza verticale.

Maree a Saint Malo

A Saint Malo è situata una delle maggiori centrali di energia mareomotrice. Lì le maree possono raggiungere addirittura 13,5 m di dislivello, cosa sorprendente dato che negli altri paesi la media è di 2 m.

Energia dalle onde del mare

La Svezia è la prima nazione a produrre energia dalle onde del mare. L’estrazione di energia dalle onde avviene sfruttando il sollevamento e l’abbassamento di un oggetto in galleggiamento (simile a una boa) durante il passaggio dell’onda per azionare una pompa idraulica.

Energie rinnovabili e non rinnovabili

È l’inesauribilità la principale caratteristica che differenzia le energie rinnovabili da quelle non rinnovabili (fossili). Queste ultime si rigenerano in tempi lunghissimi e il loro utilizzo porta all’esaurimento delle riserve disponibili. Fanno parte di questa categoria i combustibili come il petrolio, il carbone e il gas naturale.

Incentivare l'utilizzo delle fonti rinnovabili

Il forte utilizzo delle fonti energetiche fossili (stimato in oltre l’80% del totale) sta producendo gravissimi danni ambientali. Per rimediare a questo problema è necessario aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili che sono inesauribili ed hanno un impatto ambientale quasi sempre molto basso o addirittura nullo, al contrario delle fonti energetiche provenienti dal nucleare e dai combustibili fossili.

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