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Vaccini: vantaggi e rischi

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Nel 1796 venne scoperto il primo vaccino grazie agli esperimenti di Jenner, che immunizzò un bambino contro il vaiolo.
Da allora i vaccini hanno continuato a dimostrare di essere un’assicurazione per la nostra salute e quella dei nostri figli e la loro scoperta rimane uno dei più grandi progressi mai compiuti dalla medicina. Tuttavia, seppur precisi ed efficaci, i vaccini non sono infallibili e hanno portato in alcuni rarissimi casi a effetti collaterali indesiderati. I loro benefici sono comunque di gran lunga superiori rispetto ai rischi, e maggiori sono sicuramente

Author / translator Michela Carli

Nel 1796 venne scoperto il primo vaccino grazie agli esperimenti di Jenner, che immunizzò un bambino contro il vaiolo. Da allora i vaccini hanno continuato a dimostrare di essere un’assicurazione per la nostra salute e quella dei nostri figli e la loro scoperta rimane uno dei più grandi progressi mai compiuti dalla medicina. Tuttavia, seppur precisi ed efficaci, i vaccini non sono infallibili e hanno portato in alcuni rarissimi casi a effetti collaterali indesiderati. I loro benefici sono comunque di gran lunga superiori rispetto ai rischi, e maggiori sono sicuramente i pericoli che corriamo nel contrarre una malattia. Ai giorni nostri la vaccinazione dovrebbe essere una pratica abituale a cui i genitori sottopongono i figli per proteggerli dalle malattie più diffuse che possono diventare pericolose. In alcuni paesi le vaccinazioni più importanti sono rese obbligatorie dallo Stato, mentre in Svizzera la decisione viene affidata alla responsabilità del cittadino e alla sua libertà di scelta. Sono secondo te necessarie regolamentazioni differenti per la tutela della salute pubblica?

Aims of the game

- Chiarire le tue opinioni sull'argomento - Lavorare insieme per una visione condivisa - Far sentire la tua voce in Europa - Goderti la discussione!

Created 9 September 2010
Last edited 7 August 2018
Topics Ethics, Health

Policy positions

Policy position 1

Lo Stato stabilisce un calendario vaccinale obbligatorio per tutti. I vaccini sono gratuiti ma sono previste sanzioni per chi non vi si sottopone e per chi sottrae i propri figli all’obbligo vaccinale.

Policy position 2

Lo Stato impone solo alcune vaccinazioni, stabilendo un calendario vaccinale obbligatorio e un calendario vaccinale facoltativo che propone altre vaccinazioni ritenute meno prioritarie. I vaccini sono gratuiti e non sono previste sanzioni in caso di mancati adempimenti degli obblighi.

Policy position 3

Lo Stato si assume il compito di raccomandare alcune vaccinazioni. Non obbliga i propri cittadini ma permette loro di scegliere responsabilmente, fornendo le informazioni necessarie e coprendone i costi.

Policy position 4

In nome del principio della libertà di scelta, lo Stato non interviene sulle questioni legate ai vaccini. Il cittadino deve informarsi autonomamente presso il proprio medico e scegliere se vaccinarsi e contro quali malattie. Lo Stato non copre i costi delle vaccinazioni

Story cards

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A nostro figlio Stefano, all’età di due anni è stato diagnosticato un disturbo dello sviluppo. Abbiamo notato i primi sintomi dopo la seconda vaccinazione. Era irritabile, non sosteneva il nostro sguardo, odiava essere preso tra le braccia e viveva come se fosse solo. Sul WEB abbiamo letto un articolo della rivista medica Lancet che metteva in relazione l’autismo con le vaccinazioni. Il pediatra ci ha spiegato che l’articolo in questione è stato ritirato e tanti altri studi hanno smentito la relazione tra le vaccinazioni e l’autismo. Il pediatra ha spiegato anche che il periodo nel quale è diagnosticata questa malattia è lo stesso in cui i bambini sono sottoposti ai vaccini, e quindi c’è chi pensa, erroneamente, che esista un legame tra i due fatti. Abbiamo capito, ma da qualche parte il dubbio sussiste.

Stefano è diventato autistico
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Noemi, è nata con due mesi di anticipo. Ha passato sette settimane in incubatrice in ospedale, per la nostra famiglia è stato un periodo molto difficile. Nel corso della degenza è stata colpita da diverse infezioni ed ha rischiato di morire. Dopo essere stata dimessa si è ammalata molte volte. Il pediatra ci ha sottoposto il piano vaccinale ma siamo restii ad accettare. Abbiamo l’impressione che la salute di nostra figlia sia fragile, a nostro parere iniettare nel corpo sostanze che non sono naturali potrebbe indebolire ulteriormente il suo sistema immunitario, inoltre le malattie dell’infanzia sono lievi e poco pericolose.

Vaccinare tutti e sempre?
Story card - no image

All’università che frequento da qualche mese imperversa il morbillo. All’inizio era solo qualche caso isolato, poi l’epidemia si è estesa e molte persone sono ammalate. Alcune sono state ricoverate in ospedale, le complicazioni del morbillo contratto all’età adulta possono essere gravi. Le autorità hanno deciso che per frequentare i corsi occorreva mostrare il libretto delle vaccinazioni oppure dimostrare di avere contratto il morbillo. Le vaccinazioni non sono obbligatorie non credo giusto che le istituzioni invadano in questo modo la mia privacy.

Vaccinazioni e privacy
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Mio figlio Francesco era un ragazzo vivace, intelligente e curioso, sempre in buona salute. Due anni fa è morto improvvisamente all’età di dodici anni. Era a un campeggio estivo con gli scout. Nel corso della vacanza anche un altro ragazzo si è ammalato di meningite, ma se l’è cavata senza conseguenze. Tutti i partecipanti al campo hanno ricevuto una dose preventiva di antibiotico. All’ospedale ci hanno detto che esiste un vaccino contro il germe che ha ucciso nostro figlio. Oltre all’immenso dolore per la perdita di un figlio non riesco a non pensare che se fosse stato vaccinato sarebbe ancora in vita

Vaccinazione e morte
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Ero restia ad accettare il vaccino contro l’influenza che il nostro medico di famiglia ci ha proposto anche quest’anno. Da quando siamo in pensione e mio marito ha sviluppato un’insufficienza cardiaca, ci siamo vaccinati tutti gli anni, ma l’anno scorso, pur essendo vaccinati abbiamo contratto l’influenza. Anche quest’anno il nostro medico ci ha proposto il vaccino e, dato che ha insistito a lungo, abbiamo accettato. Ci ha spiegato che il virus quest’anno era simile al virus che ha provocato l’epidemia di influenza spagnola all’inizio del secolo scorso. L’epidemia tanto paventata però non si è verificata e né io né mio marito ci siamo ammalati. Abbiamo l’impressione che vaccinarsi sia una pratica inutile e costosa, a vantaggio delle ditte
farmaceutiche.

Vaccinazione e influenza
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Il nostro terzo figlio, Andrea è nato a termine, un bel bebè, sorridente e vivace. Il pediatra ci ha proposto le vaccinazioni, eravamo già informati perché abbiamo fatto vaccinare anche gli altri figli secondo il calendario vaccinale. Eravamo tranquilli, la visita era di routine. Immediatamente dopo il vaccino Andrea è svenuto ed ha sviluppato uno shock anafilattico, il pediatra ci ha spiegato che è una gravissima reazione allergica alle componenti del vaccino. Dopo qualche giorno di ospedale Andrea è tornato a casa, ce la siamo vista davvero brutta, anche perché non pensavamo che fosse una pratica così rischiosa. Da allora siamo un po’ scettici sull’uso dei vaccini…

Vaccinazioni ed effetti collaterali
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Federico è affetto da linfoma, un tumore delle cellule immunitarie, non è quindi stato possibile sottoporlo a tutti i vaccini consigliati. Da quando frequenta la scuola siamo molto preoccupati, tendiamo a non lasciarlo partecipare ai campi estivi, ai campi sportivi o alle feste. La mia preoccupazione si è acuita dopo una discussione con altre mamme, contrarie all’uso dei vaccini. Esse sostengono che molti vaccini siano inutili perché le malattie da cui proteggono non esistono più. Dopo la mia discussione Federico non è stato più invitato a casa dei compagni.

Vaccinazione ed esclusione
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Mio fratello Giacomo molti anni fa, dopo una vaccinazione contro la poliomielite ha sviluppato un’encefalite che ha lasciato conseguenze gravi. Giacomo ora è affetto da ritardo mentale, alla morte dei miei genitori non è stato in grado di vivere in modo autonomo, ora abita in istituto e lavora in un ambiente protetto. Alla nascita del mio primogenito ero molto in ansia, il pediatra ci ha spiegato che i vaccini sono cambiati, che gli effetti collaterali gravi sono rarissimi, che alcune malattie possono scomparire se tutti ci vacciniamo, ma il mio timore resta.

Vaccinazione e delusione
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Ho vaccinato mia figlia seguendo il calendario vaccinale proposto dal pediatra, all’età dell’adolescenza ha contratto la pertosse, una malattia per la quale era stata vaccinata. Per notti intere ha tossito ed è stata molto male. Il pediatra sostiene che il vaccino non protegge al cento per cento, quindi è possibile contrarre la malattia anche se si è vaccinati. Visto l’incremento dei costi della salute, dovrebbero essere consigliati solo i vaccini che proteggono al cento per cento.

Vaccinazione e imbrogli
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Nello studio medico del pediatra di famiglia ho letto un opuscolo diramato dall’Organizzazione Mondiale della sanità. Nel 1998, mille bambini rimanevano paralizzati per il virus della polio. La maggior parte di loro viveva nei paesi più poveri. Dopo le campagne mondiali di vaccinazione nel 2000, erano solo 30 i bambini che erano paralizzati ogni giorno dalla polio. Facendo vaccinare mio figlio mi sono sentita parte di un progetto. Per lui, per i suoi fratelli e per tutti i bambini, soprattutto i più sfavoriti.

Polio

INFO CARDSISSUE CARDS

Obbligatorietà dei vaccini?

L’OMS intende eradicare il morbillo in Europa mediante una campagna di vaccinazione dei bambini. Tale scopo potrà essere raggiunto solo se il 95% della popolazione verrà vaccinato con due dosi. In Svizzera tale percentuale si situa attualmente al 71% (l'87% è vaccinato con una sola dose).

Effetti collaterali e libertà di scelta

Gli effetti collaterali del vaccino “Morbillo–Parotite–Rosolia” sono lievi e di breve durata. Tuttavia un'encefalite può manifestarsi in un caso su un milione. È comunque una probabilità mille volte inferiore rispetto alle encefaliti causate dal morbillo. È corretto che il singolo cittadino abbia la libertà di scelta?

Vantaggi sociali ed economici

L'eliminazione di alcune patologie infettive comporta numerosi vantaggi sociali ed economici. Da un lato, permette di evitare sofferenze e complicazioni, dall'altro consente di risparmiare sui costi della salute originati dalle epidemie (degenze ospedaliere, visite mediche, piani antiepidemici, …). Chi deve prendere a carico i costi dei vaccini?

Raccomandazioni dei vaccini

Una vaccinazione viene raccomandata solo se i vantaggi che offre sono preponderanti rispetto ai rischi e agli effetti collaterali. Non appena una nuova vaccinazione è disponibile, la Commissione federale per le vaccinazioni la sottopone a un esame completo e decide se inserirla nel calendario vaccinale. Come sensibilizzare le persone ai cambiamenti?

Vaccini e solidarietà

Vaccinarsi non significa solo prendere misure individuali di protezione da malattie contagiose per sé e per i propri figli, ma rappresenta anche un atto di solidarietà nella lotta contro le malattie e le epidemie in Svizzera e in tutto il mondo. Chi non si vaccina e non si ammala, sfrutta la copertura vaccinale della popolazione senza assumersi i rischi degli effetti collaterali dei vaccini. È giusto?

Vaccinare conviene o costa?

Per ogni dollaro speso per il vaccino anti difterite-tetano-pertosse, 24 ne sono risparmiati per l’evitato trattamento delle malattie prevenute con la vaccinazione. Per ogni dollaro speso per il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia ne vengono risparmiati 21 solo per i costi diretti delle cure mediche evitate. È giusto che sia l’assicurazione malattia obbligatoria a coprire i costi generati dai “non vaccinati”?

Scelta dei genitori

Sulla base delle raccomandazioni e i consigli dei medici, i genitori scelgono di vaccinare i figli decidendo quali vaccini somministrare. La maggior parte dei vaccini viene infatti somministrata nei primi anni di vita. È giusto che sia il genitore a decidere per la salute dei propri figli e la salute della comunità o deve essere lo Stato?

Morbillo e autismo

Nel febbraio del 2009 la giustizia statunitense aveva già respinto la richiesta di risarcimento di tre famiglie che sostenevano che i loro figli sarebbero divenuti autistici in seguito alla somministrazione del vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia), evidenziando l’inesistenza di prove scientifiche a sostegno di tale denuncia. Come evitare situazioni analoghe?

Epatite B, sei vaccinato/a?

Si stima che in Svizzera ci siano 20.000 i portatori del virus dell’epatite B. Queste persone possono infettarne altre lungo il corso della loro vita, rimanendo loro stesse esposte al rischio di complicanze gravi. L’80% delle infezioni avvengono tra i 15 e i 40 anni e causano circa 200 ricoveri ospedalieri all’anno e dai 6 ai 10 decessi. Tu sei vaccinata/o?

Quali sono le fonti d'informazione sicure?

I mezzi di comunicazione mettono in evidenza gli effetti collaterali dei vaccini più che i benefici. Su internet è più facile trovare informazioni contro i vaccini che a favore. Chi ha ragione?

Vaccinazione e privacy

Durante certe epidemie, in alcune università gli studenti dovevano esibire il libretto delle vaccinazioni. Senza un’adeguata copertura vaccinale non potevano accedere ai corsi. È giusto salvaguardare la privacy e quali sono le implicazioni possibili?

Polio e viaggi

Nel 1988 la polio era presente in 125 paesi, nel 2000 grazie alle campagne di vaccinazioni, era endemica in 30 paesi. L’ultimo caso in Europa è stato segnalato il 26 novembre 1998. È lecito un controllo sistematico sanitario - come se fosse un documento di identità - per le persone provenienti da regioni endemiche?

Le vaccinazioni hanno un costo

Le vaccinazioni hanno un costo economico, non tutte proteggono al 100%, certe malattie non sono più endemiche nel nostro paese. È giusto che le casse malati prendano a carico questi costi?

Costi per i paesi in via di sviluppo

Negli anni ’90 le vaccinazioni di base di un bambino, per la tubercolosi, la poliomielite, la difterite, il tetano, la pertosse e la rosolia costava circa un dollaro. Le nuove campagne di vaccinazione permettono di proteggere le popolazioni contro l’epatite B e l’haemophilus portando però i costi a circa 10 dollari. Per i paesi a basso reddito il finanziamento diventa complicato. Quali responsabilità hanno i paesi più ricchi?

Il vaccino contro il papillomavirus umano

Recentemente è stato sviluppato un vaccino contro il papilloma virus, responsabile di alcuni tumori al collo dell’utero e proposto alle ragazze di età inferiore ai 15 anni. In un quarto dei tumori è presente un altro tipo di virus HPV che attualmente non è coperto dal vaccino. Ti vaccineresti o faresti vaccinare tua figlia?

Influenza H1N1

La campagna vaccinale contro il virus dell’influenza H1N1 ha insistito sulla pericolosità e sulla virulenza dei virus, che di fatto non si è verificata. Il rischio legato ad un nuovo virus è difficile da valutare e non può mai essere una certezza. Ti sei fatto vaccinare contro il virus H1N1? In futuro ti farai vaccinare se dovesse riapparire un nuovo ceppo di virus influenzale?

I vaccini sono anche un business

Le ditte farmaceutiche sono le uniche in grado di sostenere i costi (immensi e rischiosi) e le tempistiche (minimo 14 anni) per la creazione di nuovi vaccini. Ciò le pone su due piani distinti: da un lato le competenze e i mezzi finanziari di cui dispongono permettono lo sviluppo di nuovi farmaci, dall’altro la commercializzazione di un vaccino rappresenta un monopolio potente e una fonte di guadagno immensa.

Copertura vaccinale

Grazie ai successi delle vaccinazioni la gravità di certe malattie non è più percepita. Di conseguenza,le vaccinazioni sono dimenticate o addirittura rifiutate,esponendo così la popolazione a possibili gravi ripercussioni. Se la copertura vaccinale della popolazione
diminuisce, alcune epidemie possono riemergere (per es.morbillo in Svizzera).

Un gesto di solidarietà

Vaccinarsi è un atto di solidarietà nella lotta contro le malattie e le epidemie in Svizzera e in tutto il mondo. Le persone non vaccinate mettono in pericolo chi non può esserlo per ragioni mediche (ad es. bambini in tenera età, donne incinte e persone con l'immunodeficienza).

Chi prende a carico i costi?

In Svizzera i costi delle vaccinazioni di base raccomandate sono a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Anche i costi delle vaccinazioni complementari sono a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Le vaccinazioni proteggono

Le vaccinazioni sono il mezzo più efficace per proteggerci da malattie gravi quali difterite,
tetano, pertosse, poliomielite, meningite, morbillo e molte altre.
Grazie alla buona percentuale di persone vaccinate, in Europa la diffusione di certe malattie è molto regredita, mentre altre patologie sono completamente scomparse.

Epatite B

Gli adolescenti sono particolarmente esposti al rischio di essere contagiati dall'epatite B (1/4 dei contagi avviene tra i 15 e 25 anni). Il virus è trasmesso principalmente per via sessuale, ma anche attraverso piccole ferite. L'aspetto insidioso di questa malattia non è costituito solo dai quadri clinici acuti, bensì anche dal possibile decorso cronico. La vaccinazione impedisce l'insorgere della malattia e previene forme croniche.

Le vaccinazioni raccomandate di base

Per i bambini svizzeri sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, infezioni da Haemophilus influenzae di tipo b, poliomielite (paralisi infantile), morbillo, orecchioni e rosolia. Altre vaccinazioni sono disponibili e raccomandate a dipendenza dell’età e dei gruppi a rischio (Epatite B, influenza, Papillomavirus, ecc).

Il papillomavirus (HPV)

I virus del papilloma umano sono la causa più frequente di infezioni trasmissibili per via sessuale. Si stima che più del 70% delle donne e degli uomini sessualmente attivi siano contagiati da tali virus nel corso della loro esistenza. Quasi tutti i casi di tumore del collo dell'utero sono provocati da HPV. La vaccinazione HPV assicura una protezione dal tumore nel 70% dei casi.

Benefici e rischi dei vaccini

Nessuna vaccinazione è completamente priva di rischi, ma i pericoli che ne conseguono sono molto minori rispetto a quelli di una malattia naturale. Le vaccinazioni attualmente in commercio sono già state eseguite con grande successo su milioni di bambini e adulti.

Effetti collaterali indesiderati

Come con tutti i farmaci anche con le vaccinazioni si registrano occasionali effetti collaterali. La maggior parte di questi effetti, ad esempio gonfiori, arrossamenti e indurimenti nel punto di iniezione, è transitoria e scompare nel giro di pochi giorni. Effetti collaterali gravi e danni permanenti sono estremamente rari.

La varicella

La varicella è una malattia virale molto contagiosa trasmessa da persona a persona. Di solito si contrae durante l'infanzia. Nell'infanzia la varicella è una malattia fastidiosa, ma in generale benigna. Il rischio di complicazioni aumenta invece nettamente quando ci si ammala in età adulta. È quindi importante proteggere con la vaccinazione tutti gli adolescenti che non hanno contratto la varicella in età infantile.

Vaccinazioni di richiamo

Certe vaccinazioni, come quelle contro la difterite e il tetano, non offrono una protezione a vita contro la malattia. Affinché possano garantire una protezione permanente, queste vaccinazioni devono essere ripetute periodicamente. Altre vaccinazioni per assicurare una buona copertura richiedono più somministrazioni (2 dosi, per es. morbillo).

Vaccino MPR e autismo

Anni fa è stato pubblicato sulla rivista Lancet, un articolo che sosteneva la relazione tra vaccini e autismo. Sono stati condotti in 6 diversi paesi una ventina di studi che includevano complessivamente decine di migliaia di persone, ma nessuno di questi studi è riuscito ad individuare un’associazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo.

Le complicazioni del morbillo

Nel corso dell'ultima epidemia (dalla fine del 2006 a metà 2009), il 6,3 per cento dei bambini colpiti dal morbillo ha sviluppato un’otite, il 3,9 per cento una polmonite. Le complicazioni di questa malattia ha causato anche un decesso: una ragazza di 12 anni.

Bastano le norme igieniche a far scomparire le malattie?

Se norme igieniche, come il lavaggio delle mani e le acque pulite, possono proteggere le persone dalle malattie quali l’influenza e il colera, la maggior parte dei virus si diffondono indipendentemente da qualsiasi norma igienica. Se le persone smettono di vaccinarsi, malattie come il morbillo o la rosolia si diffonderanno con facilità.

Riduzione della mortalità

I vaccini contro difterite, tetano, pertosse e morbillo permettono di salvare ogni anno dalla morte 2.5 milioni di bambini. È uno degli interventi più efficaci e redditizi della sanità pubblica.

Protezione al 100%?

Nessun vaccino assicura una protezione al 100%. Alcune misure permettono di aumentare la protezione, come per esempio i richiami vaccinali. Più del 90% delle persone che ha contratto il morbillo nel corso del 2009 non ha ricevuto le due dosi di vaccino raccomandate.

Vaccinazione contro l'influenza

L’influenza uccide diverse centinaia di migliaia di persone ogni anno. La vaccinazione contro l'influenza è particolarmente raccomandata per: persone di età superiore ai 65 anni, pazienti con malattie croniche, diabetici, persone con un sistema immunitario indebolito, personale sanitario. La vaccinazione contro l’influenza va ripetuta ogni anno, dato che il virus responsabile delle epidemie cambia costantemente.

Viaggiatori e turisti

Se desiderate fare un viaggio in un determinato paese, è bene informarsi sulle vaccinazioni richieste. In alcuni paesi sono obbligatorie certe vaccinazioni. Sul sito della Confederazione sono elencate le vaccinazioni necessarie a dipendenza della vostra destinazione. www.eda.admin.ch/eda/it/home/travad/travel.html

Le malattie infantili

Le malattie infantili non sono da sottovalutare, possono condurre a complicazioni gravi sia da bambini sia da adulti. Per questo motivo le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia sono fortemente consigliate.

I vaccini sono una straordinaria ragione di ottimismo

Una parte significativa dell’aumento della nostra speranza di vita, oggi oltre gli 80 anni, dipende dal fatto che siamo (quasi) tutti vaccinati. Il vaccino resta ad oggi il miglior strumento di prevenzione contro certe malattie infettive.

I vaccini salvano la vita

Nei paesi poveri ogni dollaro speso nelle 3 vaccinazioni di base (morbillo, orecchioni e rosolia) può portare un risparmio di 16 dollari in costi medici diretti necessari a curare quelle malattie e le loro conseguenze. Immunizzare un bambino contro 7 infezioni (tubercolosi, polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B e morbillo) costa 17 dollari, una cifra irrisoria rispetto al costo di qualunque altro intervento medico.

La morte bianca

Non esiste correlazione documentata fra i vaccini e la sindrome di morte infantile improvvisa. I vaccini sono somministrati in un periodo in cui i bambini possono essere affetti da sindrome di morte infantile improvvisa (SIDS), per questo è possibile mettere in relazione i due eventi.

Come nasce un vaccino

I potenziali vaccini devono essere scoperti, purificati e testati (su animali e cellule) con costi enormi. Se i risultati di questi test sono idonei, la compagnia farmaceutica richiede alle autorità l'approvazione di uno studio clinico sperimentale sull'uomo. I test clinici si dividono in tre fasi che comprendono via via più soggetti. Se i risultati sono positivi e le autorità approvano il vaccino, la compagnia farmaceutica può commercializzarlo.

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